La premier Giorgia Meloni anticipa la sua visita a Palermo lunedì 13 luglio, alla vigilia del Festino di Santa Rosalia. Una visita breve ma dal forte valore simbolico, alla quale la premier attribuisce particolare importanza, soprattutto perché arriva a pochi giorni dall’anniversario della strage di via D’Amelio, una data che la stessa Meloni ha più volte indicato come uno dei momenti che hanno segnato il suo percorso personale e politico.
L’appuntamento principale della giornata sarà alle 17 al Museo del presente Falcone e Borsellino, all’interno di Palazzo Jung, in via Lincoln, dove si terrà la cerimonia di svelamento della Fiat Croma bianca sulla quale viaggiavano il giudice Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo il 23 maggio 1992, quando furono uccisi nella strage di Capaci insieme agli agenti della scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani.
La presenza della presidente del Consiglio è stata confermata dalla Fondazione Falcone.
Il trasferimento della Croma e il lavoro dei ministeri
La visita della premier arriva dopo il lungo percorso che ha portato al trasferimento a Palermo dei resti della Quarto Savona Quindici, la Fiat Croma blindata della scorta di Falcone distrutta dall’esplosione di Capaci e diventata negli anni uno dei simboli della lotta alla mafia.
Il progetto nasce anche dalla volontà espressa da Maria Falcone, sorella del magistrato, di riportare a Palermo quel simbolo della memoria, finora custodito nella teca della scuola di polizia penitenziaria di Roma.
Per rendere possibile l’operazione sono stati coinvolti diversi ministeri: il Ministero della Giustizia guidato da Carlo Nordio, il Ministero dell’Interno con Matteo Piantedosi e il Ministero della Difesa con Guido Crosetto. Sul trasferimento ha lavorato anche la presidente della Commissione Antimafia Chiara Colosimo.
Alla cerimonia di lunedì sono attesi anche Nordio e Piantedosi.
Possibile tappa a Capaci e altri appuntamenti
L’arrivo della premier a Palermo dovrebbe avvenire nel pomeriggio. Tra le ipotesi anche una breve sosta alla stele di Capaci, luogo simbolo della strage del 23 maggio 1992, prima del trasferimento al Museo Falcone e Borsellino.
Non è escluso che, prima del rientro a Roma, possano esserci altri momenti istituzionali o incontri non ancora ufficializzati.
Tra le possibilità circolate anche un passaggio legato al carro trionfale di Santa Rosalia, elemento centrale del Festino, anche se al momento non ci sono conferme ufficiali.
La visita palermitana della premier si inserisce dunque nel solco dell’attenzione del governo sui temi della legalità e della memoria delle vittime di mafia, con un forte richiamo alla figura di Giovanni Falcone e al valore simbolico dei luoghi della lotta alla criminalità organizzata.