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08/07/2026 09:40:00

Marsala, al Parco di Lilibeo i restauri si visitano a cantiere aperto

Vedere un restauro mentre accade.

Domenica 12 luglio, dalle 17 alle 19.30, il Parco archeologico di Lilibeo-Marsala apre al pubblico i cantieri di conservazione della domus romana dell’Insula I e delle tombe bizantine dipinte della Plateia Aelia.

L’iniziativa si chiama “Restauri svelati nel cantiere aperto” e permette ai visitatori di entrare nel cuore di un lavoro che di solito resta invisibile: quello di chi studia, pulisce, protegge e restituisce leggibilità ai monumenti antichi.

L’ingresso è gratuito. Si potrà accedere da Piazza della Vittoria o dal Lungomare Boeo, lato Museo.

Il restauro raccontato da chi lo fa

A guidare la visita saranno i professionisti impegnati nel cantiere.

Ci saranno Giuseppe Ingui, docente del corso di Conservazione dell’Università di Palermo, con i suoi collaboratori, il direttore dei lavori, architetto Mario Costa, e l’archeologa Lea Fazio.

Non sarà una visita tradizionale.

Il pubblico potrà capire quali tecniche si usano, quali materiali si scelgono, come si interviene su mosaici, superfici antiche, pitture e strutture fragili. Ma soprattutto potrà conoscere il criterio che guida ogni scelta: intervenire senza cancellare il tempo.

“La bellezza è già qui”

Per Giuseppe Ingui il restauro è prima di tutto rispetto.

“Noi arriviamo in punta di piedi, il nostro intervento non si deve vedere. Noi non conferiamo bellezza, perché la bellezza è già qui”, spiega.

È una frase che restituisce il senso dell’iniziativa.

Il restauro non serve a rendere più spettacolare ciò che è antico. Serve a togliere ciò che impedisce di leggere, a fermare il degrado, a proteggere le tracce e a consegnarle al presente senza tradirle.

La domus romana dell’Insula I

Uno dei luoghi al centro dell’open day sarà la domus romana dell’Insula I.

Qui i pavimenti a mosaico, realizzati con minute tessere policrome, raccontano la vita della Lilibeo romana: gli spazi domestici, il gusto decorativo, le immagini scelte per abitare le case, la qualità tecnica degli artigiani.

Tp24 ha già raccontato questo lavoro nell’approfondimento “Le tessere del tempo: i mosaici che raccontano Lilibeo”, dedicato proprio ai mosaici dell’Insula I e al modo in cui queste superfici permettono di leggere la città antica.

L’open day del 12 luglio aggiunge un passaggio ulteriore: non solo vedere i mosaici, ma osservare da vicino il lavoro necessario per conservarli.

Guardare un mosaico in restauro significa infatti vederlo come documento storico, non solo come immagine. Ogni tessera conserva informazioni: materiali, colori, mani, usi, trasformazioni.

 

Le tombe bizantine dipinte

Il percorso toccherà anche le tombe bizantine dipinte della Plateia Aelia.

Qui il tono cambia.

Non si entra soltanto in un contesto archeologico, ma in uno spazio funerario cristiano, segnato da preghiere dipinte in rosso minio e da croci inscritte nel cerchio.

Sono segni che parlano di fede, morte, salvezza, redenzione e vita eterna.

Il restauro, in questo caso, richiede uno sguardo ancora più attento. Non si tratta solo di conservare pitture antiche, ma di avvicinarsi a un luogo che custodisce una dimensione umana e spirituale molto forte.

Un patrimonio visto da vicino

L’open day del 12 luglio ha anche un valore pubblico.

Permette di vedere il patrimonio culturale non come qualcosa di fermo, già concluso, ma come una materia viva, fragile, affidata ogni giorno a competenze precise.

Il Parco di Lilibeo diventa così un laboratorio aperto.

Chi parteciperà non visiterà soltanto monumenti restaurati o in restauro. Vedrà il processo, le scelte, la cura necessaria per far arrivare al futuro ciò che appartiene alla storia della città.

La visita si concluderà con un calice al tramonto.

Informazioni

“Restauri svelati nel cantiere aperto” si terrà domenica 12 luglio 2026, dalle 17 alle 19.30, al Parco archeologico di Lilibeo-Marsala.

L’ingresso è gratuito.

Accessi da Piazza della Vittoria e dal Lungomare Boeo, lato Museo.

Ines D'Orazio