Vinicio Capossela a Selinunte con “Ovunque Proteggi”
Vinicio Capossela porta “Ovunque Proteggi” al Parco Archeologico di Selinunte.
Il concerto è in programma giovedì 16 luglio 2026, nell’ambito del Festival della Bellezza. Sul palco torna uno degli album più importanti della sua discografia, a vent’anni dalla pubblicazione.
Non sarà una semplice celebrazione. Capossela eseguirà il disco in versione integrale, in un luogo che dialoga in modo diretto con i temi dell’opera: il sacro, la rovina, il tempo, la fragilità dell’esistenza.
Il disco dei vent’anni
“Ovunque Proteggi” uscì nel 2006 ed è il sesto album di Vinicio Capossela. Vinse la Targa Tenco come Miglior Album in Assoluto ed è considerato uno dei lavori più amati dell’artista.
È un disco nato in viaggio, tra grotte, chiese, incontri e luoghi attraversati come tappe di un pellegrinaggio musicale. Dentro convivono riferimenti alle Sacre Scritture, alla mitologia pagana, all’antropologia, agli archetipi umani.
A Selinunte, l’album torna dal vivo non come oggetto da museo, ma come materia viva. Lo dice lo stesso Capossela: “Non si tratta di una operazione museale, ma di un intervento a cuore aperto”.
Selinunte come scena naturale
La scelta di Selinunte non è casuale.
Il concerto si terrà sotto il tempio di Hera, dea della protezione, della custodia e della continuità della vita. Un contesto che amplifica il senso dell’album, costruito attorno all’invocazione, alla caducità, alla ricerca di un riparo dentro la precarietà umana.
Nel comunicato dell’evento, Selinunte viene indicata come il luogo in cui il disco trova il suo “eco naturale”. Le rovine diventano parte del racconto: non sfondo scenografico, ma presenza reale.
Capossela lega l’album all’antichità e alla finitezza. Selinunte, in questa lettura, ricorda insieme la grandezza e il limite del genere umano.
Un album fuori dal tempo
“Ovunque Proteggi” è stato definito un disco dal linguaggio biblico e visionario. Un lavoro che ha segnato la musica italiana del nuovo millennio e che, al momento dell’uscita, arrivò anche al primo posto in classifica.
Dentro ci sono parole di pietra, carne, dolore e sangue. C’è una scrittura che guarda alla tradizione e al mito, ma senza restare ferma nel passato.
Il disco continua a parlare perché non appartiene soltanto al 2006. Vent’anni dopo, le sue canzoni restano legate a domande ancora aperte: cosa resiste al tempo, cosa protegge, cosa resta quando tutto passa.
Biglietti e informazioni
I biglietti per il concerto sono disponibili online attraverso i canali indicati dall’organizzazione.
L’appuntamento è per giovedì 16 luglio 2026 al Parco Archeologico di Selinunte, all’interno del Festival della Bellezza.
Per il pubblico sarà una delle date più attese dell’estate culturale a Selinunte: un concerto costruito attorno a un disco che torna intero, vent’anni dopo, nel luogo forse più adatto ad accoglierne il peso e la voce.
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