Gentile redazione di TP24,
desidero portare alla vostra attenzione una situazione che ritengo gravissima e che sta penalizzando fortemente gli operatori onesti nel settore delle escursioni marittime a Favignana.
Molte strutture ricettive dell'isola avrebbero instaurato una prassi quantomeno scorretta: richiedendo una percentuale in denaro (una vera e propria "tangente" sui clienti) ai barcaioli in cambio dell'indirizzamento dei turisti verso le loro imbarcazioni per le gite sotto costa.
Il problema non si limita alla richiesta in sé, ma alle conseguenze per chi decide di non piegarsi a questo sistema: chi non sottostà a questa prassi e si rifiuta di pagare, viene sistematicamente escluso, boicottato e tagliato fuori dai canali di prenotazione delle strutture.
Si tratta di un meccanismo che altera la libera concorrenza, danneggia i lavoratori autonomi che cercano di campare onestamente del proprio lavoro e offre un'immagine degradante dell'accoglienza turistica sulle nostre isole.
Ritengo che si tratti di un tema che meriti attenzione e un eventuale approfondimento, nell'interesse degli operatori che lavorano nel rispetto delle regole e dell'immagine stessa del territorio.
Un operatore turistico