Salute mentale in Sicilia: emergenza giovani e servizi insufficienti
C'è una generazione che soffre in silenzio e una sanità che non riesce a tenere il passo. Ansia, depressione, dipendenze e disagio psichico coinvolgono un numero crescente di adolescenti e giovani adulti, mentre la carenza di specialisti e la frammentazione dei servizi rischiano di trasformare il bisogno di cura in un'attesa senza risposta. Chi si prende cura della salute mentale dei giovani quando mancano gli psichiatri e la rete dei servizi non riesce a intercettare il disagio? È una delle emergenze più urgenti del nostro tempo, aggravata dall'aumento delle dipendenze e dalla difficoltà di costruire percorsi di prevenzione e assistenza realmente efficaci.
I casi sono in aumento, le famiglie spesso non sanno come fare, a chi rivolgersi. Sono lasciate sole o in mano a un sistema così complicato di burocrazia che scoraggiarsi è più facile che proseguire.
Manca la rete, gli organici sono insufficienti, i servizi frammentati e in molte realtà non si riesce a garantire una presa in carico tempestiva ed efficace.
I disturbi della salute mentale, dipendenze da sostanze, abuso dei social network e gioco d'azzardo patologico rappresentano le nuove frontiere di un disagio sempre più diffuso tra adolescenti e giovani adulti. Un'emergenza che non è più silenziosa e che chiama in causa non solo la sanità, ma anche la scuola, le istituzioni, il mondo del volontariato e l'intera comunità educante.
I dati e le sostanze
La Relazione al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze 2026 (con dati riferiti al 2025) contiene un focus sulla Sicilia, il quadro generale ci dice che l’Isola presenta un profilo epidemiologico diverso rispetto alla media nazionale, con una crescente richiesta di interventi per cocaina e crack, che negli ultimi anni hanno progressivamente sostituito l'eroina come principale motivo di accesso ai Servizi per le Dipendenze (SerD). La Regione ha approvato il Piano regionale 2025-2027 per il contrasto alle dipendenze patologiche, che punta a rafforzare la prevenzione nelle scuole, il monitoraggio epidemiologico e l'integrazione tra servizi sanitari e sociali. Tra gli obiettivi del piano figura anche la realizzazione di un nuovo sistema informativo regionale per monitorare in modo più preciso le dipendenze da sostanze, alcol e gioco d'azzardo patologico.
Gli esperti fanno riferimento ai dati ESPAD Italia, che rappresentano anche la realtà delle scuole siciliane. Nel 2025:
26% degli studenti tra i 15 e i 19 anni ha fatto uso di almeno una sostanza illegale nell'ultimo anno.
Circa 640 mila studenti hanno consumato almeno una sostanza illegale.
Il 39% dichiara di averne fatto uso almeno una volta nella vita.
Il 5,2% riferisce un consumo frequente.
Il 6,9% pratica il policonsumo, cioè utilizza più sostanze contemporaneamente.
Cresce il consumo di altre sostanze considerate più pericolose: cocaina; stimolanti; allucinogeni; oppioidi; ketamina; nuove sostanze psicoattive sintetiche (NPS). La Relazione sottolinea che oggi il problema non è soltanto il consumo di una singola droga, ma il policonsumo, spesso associato ad alcol, sigarette elettroniche e psicofarmaci assunti senza prescrizione. Questo aumenta notevolmente il rischio di intossicazioni, ricoveri e sviluppo di dipendenze croniche.
Salute mentale al centro
A Palermo si è tenuto l'incontro promosso dal Movimento Regionale delle Organizzazioni per la Salute Mentale in Sicilia. All’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, è stato consegnato un Manifesto degli Stati Generali della Salute Mentale in Sicilia, un documento politico-programmatico costruito attraverso un percorso condiviso di analisi, confronto e proposte.
La prima criticità evidenziata è stata la mancata convocazione della Consulta regionale delle associazioni dei familiari e degli utenti dal luglio 2024, che il Coordinamento Tecnico Regionale Salute Mentale è fermo dal gennaio 2025 e che l'ultimo confronto con l'Assessorato risale al 15 dicembre 2025.
I dati presentati sono drammatici:
il disagio psichico giovanile è cresciuto di circa il 30% negli ultimi anni;
gli accessi al pronto soccorso per problematiche psichiatriche sono aumentati del 10%;
mancano in Italia oltre 8.300 professionisti nei Dipartimenti di Salute Mentale;
la Sicilia presenta un numero di operatori inferiore alla media nazionale;
oltre 40 milioni di euro destinati al Budget di Salute e ai percorsi terapeutici individualizzati risultano ancora non pienamente utilizzati. I dati poi confermano un aumento di accessi al Pronto soccorso per problematiche psichiatriche: più 10% rispetto al 2023.
Il nodo
Durante l’incontro è stata denunciata la progressiva trasformazione dei Centri di Salute Mentale in semplici ambulatori psichiatrici, con il conseguente indebolimento delle équipe multidisciplinari e della presa in carico territoriale. Nel dibattito sono emerse criticità relative ai centri diurni, ai servizi per l'autismo in età adulta, ai percorsi per l'ADHD degli adulti, alla doppia diagnosi e alle strutture dedicate ai minori. Mancano anche i fondi destinati alla salute mentale: solo il 2,6% della spesa sanitaria, molto al di sotto della media dei paesi europei avanzati e di questa cifra il 50% serve per le strutture residenziali. Gli interventi di psicoterapia sono appena il 7,4% a fronte di un aumento di circa il 25% dell’utilizzo di farmaci antidepressivi.
Accanto a queste problematiche si associano i sempre più sporadici servizi per i soggetti adulti con autismo, pochi anche i servizi diagnostici e terapeutici per i soggetti adulti con ADHD.
Rafforzare la rete dei servizi
L'Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana ha richiamato l'attenzione delle istituzioni regionali sulla necessità di rafforzare la rete dei servizi psicologici, alla luce dell'aumento del disagio psicologico e della domanda di assistenza registrato negli ultimi anni.
Non c’è di fatto una visione strategica della politica socio sanitaria: la mancata programmazione di concorsi ordinari per Dirigenti Psicologi Psicoterapeuti da oltre vent'anni; l'attuazione ancora disomogenea dello Psicologo delle Cure Primarie nelle Aziende Sanitarie Provinciali; il mancato avvio della psicoterapia convenzionata, che continua a limitare l'accesso alle cure per molte persone; e il ritardo nell'istituzione dello Psicologo scolastico, figura fondamentale per la prevenzione e la promozione del benessere nelle scuole. L'Ordine sottolinea di aver avanzato negli anni numerose proposte e richieste di confronto con l'Assessorato regionale della Salute, senza ottenere un riscontro concreto.
Disturbi psichici e dipendenze: il ritardo della Regione
Fortunato Parisi, psichiatra UIL Medici e UIL FPL ha sottolineato che la situazione della salute mentale è particolarmente delicata in quei casi in cui un disturbo psichiatrico è associato a una dipendenza, che può essere legata a sostanze o al gioco d'azzardo patologico. La Regione Siciliana e l'Assessorato regionale alla Salute non riescono ancora a emanare linee guida adeguate per l'accreditamento delle strutture dedicate alla doppia diagnosi. Si tratta di strutture sempre più necessarie e strategiche per il territorio siciliano. Attualmente, in tutta la Sicilia, risulta accreditata una sola struttura del privato sociale, nella provincia di Enna, e tale risultato è stato ottenuto soltanto attraverso un ricorso al TAR.
Dal 2017 a oggi, infatti, non si è riusciti a emanare i provvedimenti necessari per consentire l'accreditamento di nuove strutture specializzate. Noi operatori del sistema della salute mentale siamo costretti a inviare persone con doppia diagnosi fuori dal contesto siciliano, con conseguenze pesanti sia per i pazienti e le loro famiglie sia per l'aumento della spesa sanitaria regionale.
Mancano gli psichiatri
Maurizio Montalbano, Direttore DSM Asp di Palermo, ha lanciato l’allarme: “Siamo in ginocchio, mancano gli psichiatri. I concorsi sono stati fatti, ma non ci sono psichiatri”.
Oggi la salute mentale versa in condizioni estremamente disagiate, non solo in Sicilia ma in tutta Italia. La problematica principale è stata finora, e ancora lo sarà per qualche anno, l’assenza di psichiatri.
Il passaggio parlamentare
Le richieste avanzate dal Movimento delle Organizzazioni per la promozione della Salute Mentale in Sicilia hanno trovato in passato un importante sostegno sul piano istituzionale. Un Intergruppo parlamentare regionale ha infatti recepito e fatto proprie le principali istanze avanzate dalle associazioni, assumendo l'impegno di portarle all'interno dell'Assemblea Regionale Siciliana e trasformare le esigenze emerse dal territorio in un tema di confronto politico e legislativo. Un passaggio che i promotori considerano fondamentale affinché le richieste di utenti, familiari, operatori e organizzazioni non restino confinate al solo ambito associativo ma entrino stabilmente nell'agenda politica regionale.
L’iniziativa e le richieste
L’associazione parlamentare per la sensibilizzazione e promozione delle problematiche legate alla salute mentale hanno presentato un documento con l’obiettivo di implementare le piante organiche nei Dipartimenti di salute mentale con il reclutamento degli operatori secondo gli standard previsti.
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