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11/07/2026 11:02:00

Discariche abusive a Trapani, Tranchida: "Così pagano i cittadini onesti"

 Le discariche abusive continuano a costare care a Trapani. 

Non solo dal punto di vista del decoro urbano, ma anche per le casse comunali e, di riflesso, per i cittadini che rispettano le regole. 

È da questa constatazione che parte il nuovo affondo del sindaco Giacomo Tranchida, che annuncia una stretta contro gli incivili e gli evasori della Tari. Il primo cittadino parla apertamente di una situazione non più tollerabile. 

 

"Così non va – dichiara il sindaco – molti incivili, che attualmente non riusciamo a colpire, sporcano in diversi angoli la nostra città. Questo comporta un duplice danno per il Comune e dunque per i cittadini onesti contribuenti".

Per Tranchida il problema non è soltanto ambientale. Ogni discarica abusiva, infatti, comporta costi aggiuntivi per la bonifica che finiscono per gravare sull'intera collettività. "È una presa in giro per chi fa la raccolta differenziata e paga profumatamente le tasse – afferma – ma anche per l'attività di vigilanza e perché, così agendo, il servizio di raccolta costa molto di più".

 

 Il riferimento è alle richieste economiche avanzate da Formula Ambiente per gli interventi straordinari di rimozione dei rifiuti abbandonati, attività che esulano dal normale contratto di servizio. 

Per questo il sindaco ha convocato un tavolo operativo con tutti i soggetti coinvolti: Polizia Municipale, uffici comunali dell'Ambiente, servizi finanziari, ufficio Tributi e la stessa società che gestisce il servizio di igiene urbana. L'obiettivo, dice Tranchida, è "scatenare una guerra contro gli incivili e gli evasori".

 

La questione si inserisce in un contesto che l'amministrazione comunale considera ormai strutturale. 

Trapani, infatti, è tra i Comuni siciliani che negli ultimi anni hanno superato la soglia del 65% di raccolta differenziata grazie al sistema porta a porta, un risultato spesso rivendicato dal sindaco come uno dei punti di forza della gestione del servizio. Ma il raggiungimento di percentuali elevate non ha eliminato il fenomeno dell'abbandono dei rifiuti, che continua a generare costi supplementari e a incidere sulla Tari pagata dai cittadini. 

 

Non è la prima volta che Palazzo d'Alì prova a contrastare il fenomeno. Già negli anni scorsi il Comune aveva intensificato i controlli con la Polizia Locale, gli ispettori ambientali, telecamere mobili e sanzioni amministrative e penali contro chi abbandona rifiuti. 

Nel tempo, l'amministrazione ha stimato che le bonifiche delle discariche abusive arrivassero a costare quasi due milioni di euro l'anno, somme che finiscono inevitabilmente per riflettersi sul piano economico del servizio e quindi sulla bolletta dei contribuenti. 

 

Il messaggio del sindaco è chiaro: il problema non riguarda soltanto il rispetto delle regole, ma anche l'equità fiscale. 

Chi evade la Tari o trasforma un angolo della città in una discarica scarica i propri costi sull'intera comunità. 

Da qui la decisione di coinvolgere anche l'ufficio Tributi, con l'intenzione di affiancare alla repressione degli abbandoni un rafforzamento dell'attività di contrasto all'evasione.

Resta ora da capire quali strumenti concreti saranno adottati dopo il vertice convocato dal sindaco. 

Per l'amministrazione è arrivato il momento di passare dalle denunce a un piano di controlli più incisivo, nella convinzione che il costo dell'inciviltà non possa continuare a ricadere su chi, ogni settimana, differenzia correttamente i propri rifiuti e paga regolarmente la Tari.