La scomparsa della giudice Annalisa Amato continua a suscitare profonda commozione a Marsala. Il mondo della giustizia, le istituzioni, le scuole, le associazioni e il volontariato si stringono attorno alla famiglia della magistrata del Tribunale di Marsala, morta dopo una lunga malattia affrontata con grande dignità.
Aveva 52 anni ed era madre di tre figli.
Oggi, alle 13.30, nell'atrio esterno del Tribunale di Marsala, colleghi, avvocati, personale amministrativo e cittadini potranno darle l'ultimo saluto. Successivamente la salma lascerà Marsala per essere trasferita a Messina, città d'origine della magistrata.
Una professionista stimata, ancora nel pieno della vita, che lascia il marito e i figli, oltre a un vuoto profondo in quanti hanno avuto modo di conoscerla e lavorare al suo fianco.
Il cordoglio delle istituzioni
La sindaca Andreana Patti e il presidente del Consiglio comunale Giovanni Maniscalco hanno espresso il cordoglio dell'Amministrazione comunale.
«Alla sua famiglia rivolgono sentite condoglianze la Giunta e il Consiglio comunale», si legge nella nota diffusa dal Comune. Nel messaggio viene ricordato come la giudice Amato, oltre all'attività giudiziaria, abbia dedicato «tanto impegno anche alle problematiche legate alle Pari Opportunità, offrendo il proprio contributo alle tematiche affrontate dai Centri antiviolenza e dalle associazioni femminili».
Il ricordo del Liceo Ruggieri
Particolarmente toccante il messaggio del Liceo Scientifico "P. Ruggieri" di Marsala, dove studia uno dei figli della magistrata.
«Apprendiamo che oggi si è addormentata per sempre la mamma del nostro alunno Davide Toutaoui, la dottoressa Annalisa Amato», scrive la scuola.
L'istituto ricorda anche l'impegno della magistrata nelle attività di sensibilizzazione rivolte agli studenti: «Serbiamo di lei la preziosa eredità del dolce ed efficace garbo che ha sostenuto il tempo speso per il nostro Liceo in incontri di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne».
Infine il pensiero più affettuoso: «Ci stringiamo in un caro abbraccio a Davide e ai suoi familiari».
Il saluto del Marsala Volley
Anche il Marsala Volley ha voluto manifestare la propria vicinanza alla famiglia.
Il presidente, i dirigenti, lo staff, le atlete e tutta la società hanno espresso «il più profondo cordoglio» per la prematura scomparsa della magistrata, stringendosi attorno al marito Davide Toutaoui, collaboratore della società sportiva.
Il Centro antiviolenza: "Il suo esempio continuerà a camminare con noi"
Tra i messaggi più significativi quello del Centro Antiviolenza La Casa di Venere, che ha collaborato con la magistrata sui temi della tutela delle donne vittime di violenza.
«Ci sono persone che, con il loro lavoro e la loro umanità, lasciano un segno che il tempo non potrà cancellare», scrivono le operatrici del centro.
La dottoressa Amato viene ricordata come una «magistrata di straordinaria competenza, attenta, scrupolosa e profondamente umana», capace di esercitare il proprio ruolo «con equilibrio, sensibilità e un autentico senso di giustizia».
Particolare rilievo viene dato al suo impegno «nella tutela dei diritti delle donne e nel contrasto a ogni forma di violenza», definito «un esempio luminoso di coraggio, dedizione e responsabilità».
«Oggi piangiamo una donna di grande valore – conclude il messaggio – ma scegliamo anche di custodire la sua eredità morale, continuando ogni giorno a dare voce a chi non ne ha e a difendere i diritti di chi chiede giustizia».
Il cordoglio dell'Ordine degli Avvocati
Anche il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Marsala ha espresso il proprio dolore per la scomparsa della giudice.
L'Ordine ricorda Annalisa Amato come un «raro e delicato esempio di equilibrio e sobrietà», sottolineando come colleghi e avvocati del Foro ne abbiano sempre apprezzato «le doti umane e professionali».
Il presidente Giuseppe Spada, a nome dell'intera avvocatura marsalese, ha espresso «il più profondo e accorato cordoglio», stringendosi al dolore della famiglia.
Una comunità in lutto
Le numerose testimonianze che stanno arrivando in queste ore raccontano tutte la stessa figura: una magistrata rigorosa ma profondamente umana, capace di ascoltare, di affrontare il proprio lavoro con equilibrio e di spendersi anche fuori dalle aule di giustizia per la difesa dei diritti, in particolare delle donne vittime di violenza.
Un ricordo che oggi unisce l'intera comunità marsalese nel giorno dell'ultimo saluto.