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16/07/2026 15:59:00

Marsala piange la giudice Annalisa Amato, magistrato stimato e in prima linea per i diritti delle donne 

Il Tribunale di Marsala perde una delle sue figure più apprezzate. È morta la giudice Annalisa Amato, magistrato dell'ufficio Gip/Gup, ricordata da colleghi e avvocati come una professionista di grande competenza, equilibrio e profonda umanità.

 

Tra i primi messaggi di cordoglio c'è quello della Camera Civile "Piero Calamandrei" di Marsala, che sui social ha scritto: «Con grande tristezza abbiamo appreso della scomparsa della Dott.ssa Annalisa Amato. Magistrato capace e dotato di grande umanità. Un sentito abbraccio ai familiari».

 

La dottoressa Amato ha svolto per anni un ruolo delicato all'interno dell'ufficio Gip/Gup del Tribunale di Marsala, occupandosi di procedimenti particolarmente complessi. 

 

Accanto all'attività giudiziaria, era impegnata anche sul fronte dell'associazionismo giudiziario, avendo ricoperto gli incarichi di presidente e segretaria della sezione marsalese dell'Associazione Nazionale Magistrati.

 

L'impegno contro la violenza sulle donne

 

Nel corso della sua carriera si è distinta anche per la sensibilità verso i temi della tutela delle persone più fragili, partecipando a iniziative dedicate ai diritti delle donne e al contrasto della violenza di genere, temi sui quali aveva profuso particolare impegno anche fuori dalle aule di giustizia.

 

La lunga malattia

 

La magistrata combatteva da tempo contro una grave malattia. Già nel 2023 il presidente del Tribunale di Marsala aveva disposto una modifica urgente dell'organizzazione dell'ufficio per consentirle di affrontare le cure. Nel provvedimento si dava atto della "grave patologia" che la affliggeva e delle "pesanti cure" cui doveva sottoporsi, prevedendo per lei un alleggerimento del carico di lavoro.

 

La notizia della sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio nel mondo della giustizia marsalese, dove Annalisa Amato lascia il ricordo di una magistrata rigorosa, equilibrata e sempre attenta alla dimensione umana del proprio lavoro. Ai familiari sono giunti numerosi messaggi di vicinanza da colleghi, avvocati e operatori della giustizia che ne hanno condiviso il percorso professionale.

 

Tra i messaggi di cordoglio c'è anche quello dell'avvocato Riccardo Rubino, presidente della sezione marsalese dell'Associazione Italiana Giovani Avvocati (AIGA), che ha voluto ricordare la magistrata con parole cariche di stima e affetto.

«La dottoressa Amato è stata un magistrato che ha esercitato la sua funzione consapevole che il numero di ruolo non era solo un fascicolo, ma un essere umano con una storia e una sua identità», ha scritto Rubino.

Un ricordo che mette in luce non solo le qualità professionali della giudice, ma anche il suo approccio profondamente umano alla giurisdizione. «È stata una persona per bene e sono abbastanza certo che non esiste un solo avvocato del nostro Foro che non abbia trovato edificante la notizia di averla come giudice nel proprio processo», prosegue il presidente dell'AIGA, sottolineando come la sua figura fosse apprezzata dall'intera avvocatura marsalese.

Infine, il saluto più personale: «Sorridente nonostante tutto, nonostante le avversità. Arrivederci, Dottoressa: è stato bello lavorare assieme». Parole che richiamano anche la lunga battaglia contro la malattia affrontata dalla magistrata con discrezione e dignità, senza mai perdere il sorriso che colleghi e avvocati le hanno sempre riconosciuto.

 

Anche l'avvocato Antonio Consentino ha affidato ai social un commosso ricordo della magistrata, sottolineandone non solo le qualità professionali, ma soprattutto quelle umane.

«Oggi, dopo una lunga ed estenuante malattia che, come spesso avviene, le aveva beffardamente dato l'illusione di una ripresa, è venuta a mancare la dottoressa Annalisa Amato», scrive Consentino, ricordando come abbia continuato a svolgere il proprio lavoro con straordinaria dedizione nonostante le difficoltà.

Nel suo messaggio la definisce «un esempio per tutti», descrivendola come una magistrata «dotata di grande umanità, gentilezza e naturale compostezza, mai sopra le righe», capace di esercitare la funzione giudiziaria «con coerenza, passione e dedizione», anche quando la malattia era ormai evidente.

Per il legale marsalese, Annalisa Amato era «un fine giurista, capace di interpretare la legge andando oltre la sua mera applicazione pratica», ma prima ancora «una persona perbene». Un'eredità morale e professionale che, scrive, continuerà ad accompagnarlo nel lavoro quotidiano in Tribunale.

«Il vuoto lasciato dalla dottoressa Annalisa Amato è, sul serio, incolmabile», conclude Consentino. «Sono certo che l'enorme tristezza per il distacco si trasformerà nella certezza di essere stato privilegiato ad aver incrociato il suo cammino. Riposa in pace».