Lav denuncia: "Animali maltrattati nei circhi". Anche a Marsala. Il video
Schiaffi agli animali, presunti pungoli elettrificati, un ippopotamo tenuto sull'asfalto senza vasca d'acqua e un'elefantessa che manifesterebbe comportamenti riconducibili a uno stato di stress. Sono alcune delle immagini diffuse dalla LAV (Lega Anti Vivisezione) e dalla Fondazione Franz Weber, che hanno monitorato diversi circhi attendati in Sicilia, tra cui il circo Madagascar, ospitato a Marsala.
L'associazione ha annunciato di avere già presentato una denuncia alle autorità competenti, chiedendo al Governo di dare attuazione alla legge che prevede il superamento dell'utilizzo degli animali nei circhi.
Le immagini girate a Marsala
Secondo quanto riferisce la LAV, le riprese effettuate a Marsala mostrerebbero operai intenti a gestire gli spostamenti degli animali utilizzando schiaffi e un oggetto che, dalle immagini, sembrerebbe essere un pungolo elettrificato, in particolare nei confronti di cammelli ed elefanti.
Nei video diffusi dall'associazione compare anche un ippopotamo tenuto, secondo la ricostruzione della LAV, sull'asfalto con una limitata area ricoperta di paglia e senza una vasca d'acqua. L'associazione sostiene che questa condizione non sia compatibile con le esigenze della specie, poiché la presenza di acqua è necessaria per mantenere idratata la pelle ed evitare lesioni e possibili infezioni.
Sempre secondo la LAV, l'elefantessa presente nel circo manifesterebbe movimenti ripetitivi del corpo e della testa, definiti stereotipie, che vengono indicati come segnali di forte stress negli animali in cattività.
L'associazione segnala inoltre che il pubblico può visitare il cosiddetto "parco zoo" del circo entrando a diretto contatto con gli animali, una pratica che, secondo la LAV, rappresenterebbe un potenziale rischio sia per il benessere degli animali sia per la salute delle persone.
Nel comunicato viene inoltre ricordato che il circo Madagascar riceve finanziamenti dal Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo del Ministero della Cultura, con oltre 20 mila euro assegnati nel 2025, e che nel 2024 era stato sottoposto a sequestro nell'ambito di un controllo durante il quale sarebbero stati individuati 14 lavoratori senza contratto.
Le immagini negli altri circhi siciliani
Le riprese hanno riguardato anche il circo Sandra Orfei a Gela, dove la LAV sostiene di avere documentato l'utilizzo di schiaffi e bastoni per dirigere gli animali, oltre alla presenza di un ippopotamo privo di vasca e di tigri che manifesterebbero stereotipie. L'associazione segnala inoltre una gestione non corretta dei rifiuti con l'abbandono della paglia nei campi. Anche questo circo riceve fondi pubblici, oltre 15 mila euro nel 2025.
Al circo Donato Orfei di Rosolini sarebbero stati documentati nove leoni nello stesso spazio, una situazione che, secondo le linee guida richiamate dalla LAV, sarebbe critica. Le immagini mostrerebbero inoltre il trasporto dei coccodrilli all'interno di bauli.
Nel Circo Acquatico Torres, attendato tra Palermo e Trabia, la LAV segnala una gestione ritenuta problematica di anaconda, alligatori e tartarughe, con episodi che avrebbero potuto rappresentare un rischio anche per il pubblico.
"È il sistema dei circhi"
Secondo la LAV e la Fondazione Franz Weber, quanto documentato in Sicilia non rappresenterebbe un caso isolato. Le due organizzazioni dichiarano di avere monitorato 19 circhi con animali in nove regioni italiane, raccogliendo immagini che descrivono quello che definiscono il "sistema circhi".
L'iniziativa nasce dopo che le associazioni hanno ricevuto, in forma anonima, filmati realizzati durante quattro mesi di infiltrazione nel Circo Medini, tra gennaio e maggio 2026. Tutto il materiale è stato consegnato in esclusiva a Fanpage.it.
Le richieste della LAV
"Vedendo queste immagini viene da chiedersi se gli amministratori locali, che continuano a permettere ai circhi di attendare nelle loro città, davvero vogliono garantire al loro territorio e ai loro cittadini un trattamento simile? Chi ha pulito quelle piazze e quelle strade? Chi ha pagato per farle pulire? Chi ha respirato i fumi di quei rifiuti? È davvero questo il servizio pubblico che alcuni sindaci riservano ai loro concittadini?", dichiara Gianluca Felicetti, presidente della LAV.
Le associazioni chiedono al ministro della Cultura Alessandro Giuli e al sottosegretario Gianmarco Cannella di dare piena attuazione alla legge delega 106 del 2022, che prevede il superamento dell'utilizzo degli animali nei circhi.
"Per la prima volta una persona è riuscita a infiltrarsi in un circo in Europa. Per quattro mesi ha registrato immagini sia durante gli spettacoli, ma soprattutto nel dietro le quinte del circo portando in luce un quadro di violenze e umiliazioni. Di fronte a queste immagini nessuno potrà più dire che il circo è uno spettacolo culturale. Da anni come LAV chiediamo al Governo di mettere fine a tutto questo, ma nessun Ministro e nessun Governo ha ancora avuto il coraggio di dire basta agli animali nei circhi. Oggi chiediamo nuovamente al ministro Giuli e al sottosegretario Cannella che firmino finalmente l'attuazione della legge delega sullo spettacolo, con lo stop all'uso degli animali nei circhi, come già fatto da oltre 50 Paesi nel mondo", dichiarano LAV e Fondazione Franz Weber.
Felicetti conclude: "Per mettere fine a tutto questo è necessaria una presa di posizione politica: la responsabilità delle decisioni è nelle mani del ministro Giuli e del sottosegretario Cannella. Che diano completa attuazione della legge delega 106/2022, che scade il 31 dicembre prossimo. Anche perché sappiamo che il circo Medini non è un'eccezione, esattamente come non lo era il Circo Martin, condannato nel 2024 in via definitiva per maltrattamento".
L'associazione ricorda infine che oltre venti Paesi europei hanno già vietato l'utilizzo di animali selvatici nei circhi e che in Italia la legge delega approvata nel 2022 non è ancora stata attuata.
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