×
 
 
17/07/2026 10:41:00

Santa Ninfa, “Mèdéa” apre il Sikano Fest tra mito, canto e Sicilia

Una Medea interamente cantata, riscritta in siciliano arcaico e trasportata nella Sicilia del Risorgimento. Sabato 18 luglio, alle 21.15, il Teatro Open di Santa Ninfa ospiterà “Mèdéa, arcana opera in canto”, spettacolo scritto e diretto da Giacomo Bonagiuso.

La rappresentazione inaugura la nona edizione del Sikano Fest. L’ingresso sarà libero fino al raggiungimento della capienza del teatro.

Medea diventa una donna siciliana

Lo spettacolo parte dalla tragedia di Euripide, ma sposta la vicenda nel contesto della questione meridionale e dell’annessione della Sicilia al Regno d’Italia.

In questa rilettura Medea è una donna siciliana che si innamora di un ufficiale garibaldino. Per seguirlo abbandona la propria terra, la lingua e il mondo al quale appartiene, ritrovandosi straniera in un ambiente che non riesce ad accoglierla.

Il conflitto con Giasone diventa così anche uno scontro tra culture, identità e visioni inconciliabili. Il tema antico dello straniero viene messo in relazione con le fratture ancora aperte della storia siciliana e con le nuove forme di esclusione.

Una tragedia scritta in siciliano arcaico

Bonagiuso ha scelto il siciliano arcaico come lingua dell’opera. Non una semplice traduzione, ma una riscrittura che utilizza la lingua madre per dare corpo alla ferita, allo sradicamento e alla distanza tra i protagonisti.

Anche la forma musicale riprende la natura originaria della tragedia greca, che veniva cantata e non recitata in prosa.

Le musiche mettono a confronto il canto di matrice francese e provenzale associato a Giasone con le sonorità della tradizione meridionale legate a Medea. Lo scontro tra i due personaggi si trasferisce quindi nelle parole, nei ritmi e nelle forme musicali.

Il cast e le musiche

Roberta Scacciaferro interpreterà Medea, mentre Francesco Less sarà Giasone. Maria Etiopia vestirà il ruolo della Corifea.

Il coro è composto da Aurora Silistria Milazzo, Flavia Vaiana, Sofia Sammartano e Cristina Bivona. Matilde Fazio e Giacomo Bonagiuso parteciperanno in video nel ruolo dei narratori.

Le musiche originali sono firmate da Bonagiuso, Riccardo Sciacca e Francesco Less. Gli arrangiamenti sono di Less, il mixaggio di Mariano Tarsilla. Gli elementi scenici sono curati da Maurizio Marchese e i costumi da Enza Genna.

Il teatro tragico parla al presente

La riscrittura insiste sulla natura irrisolvibile della tragedia. Medea e Giasone non rappresentano semplicemente il bene e il male, ma due ragioni che entrano in collisione fino all’esito estremo.

Il mito diventa quindi uno strumento per interrogare il presente: l’identità, l’emigrazione, il rapporto con lo straniero, la promessa mancata di emancipazione e le conseguenze delle fratture politiche e sociali.

Lo spettacolo è prodotto da Teatro Libero AC e Kepos Performing Theater, con il patrocinio del Comune di Santa Ninfa. L’appuntamento è per sabato 18 luglio, alle 21.15, al Teatro Open.