Due storie diverse, unite dalla scelta di non arretrare davanti alla mafia. Giovedì 17 e domenica 19 luglio il Tempio E di Selinunte ospiterà due appuntamenti dedicati a Francesca Serio, Paolo Borsellino e agli agenti della scorta.
Il primo è “Sciara prima c’agghiorna”, monologo scritto e interpretato da Luana Rondinelli. Il secondo è “Il Tempo della Memoria”, racconto corale che riunirà musicisti, attori e giornalisti nel trentaquattresimo anniversario della strage di via D’Amelio.
Entrambe le serate inizieranno alle 21 e fanno parte del cartellone SelinuntEstate 2026.
Francesca Serio, la madre che denunciò la mafia
Giovedì 17 luglio Luana Rondinelli porterà in scena la storia di Francesca Serio, madre di Salvatore “Turiddu” Carnevale, il sindacalista assassinato dalla mafia nel 1955 per le sue battaglie a favore dei contadini e dei lavoratori.
Lo spettacolo è ispirato al romanzo Francesca Serio. La madre di Franco Blandi e ricostruisce la vicenda della donna che, dopo l’omicidio del figlio, ruppe pubblicamente il silenzio e indicò nomi e responsabilità.
Francesca Serio affrontò povertà, isolamento, pregiudizi e un lungo percorso giudiziario. Fu una delle prime donne siciliane a denunciare apertamente esponenti mafiosi, trasformando il dolore privato in una battaglia pubblica.
Sette quadri prima dell’alba
“Sciara prima c’agghiorna” segue Francesca dal momento della nascita di Turiddu fino alla sua morte.
Il racconto è costruito in sette quadri: Lu Parto, Lu Travagghio, Sciara, La Politica, Le Minacce, La Mafia e Lu Parto. A chiudere il percorso è una nenia dedicata al sindacalista.
«Ho immaginato Francesca dal primo momento in cui prende tra le braccia suo figlio, fino alla fine», spiega Rondinelli.
L’attrice sarà accompagnata dai Musicanti di Gregorio Caimi. La regia è di Giovanni Carta. I biglietti costano 15 euro, con ridotto a 10 euro.
Il ricordo di Borsellino e della scorta
Domenica 19 luglio, nel giorno dell’anniversario della strage di via D’Amelio, il Tempio E ospiterà “Il Tempo della Memoria”.
La serata sarà dedicata a Paolo Borsellino e agli agenti Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.
Non una commemorazione affidata a un solo linguaggio, ma un racconto costruito con musica, testimonianze, parole e interpretazioni. Ogni artista porterà il proprio contributo, dentro una struttura comune dedicata alla responsabilità civile e alla lotta contro la violenza mafiosa.
Gli artisti sul palco
Parteciperanno Davide Shorty, Daria Biancardi, Nick The Nightfly, Jorge Luis Pacheco, Claudio Casisa, Corrado Fortuna, Silvia Francese e Antonella Schirò.
Con loro saranno presenti i giornalisti Gery Palazzotto, Tiziana Martorana, Salvatore Cusimano e Franco Nuccio.
Il progetto è ideato da CoopCulture insieme alla direzione del Parco archeologico di Selinunte, con la direzione artistica di Fabio Lannino.
L’incasso della serata del 19 luglio sarà devoluto alla Parrocchia Santa Lucia di Castelvetrano, fondata da don Meli.
La comunità parrocchiale opera nell’inclusione sociale, nell’educazione dei giovani e nella costruzione di percorsi condivisi in un territorio che continua a confrontarsi con la presenza mafiosa.
Portare questi due appuntamenti tra le colonne di Selinunte significa affidare a un luogo della storia anche una funzione civile contemporanea: raccontare chi ha scelto di opporsi alla mafia e interrogare il pubblico sul valore della giustizia e della responsabilità.
Informazioni e prenotazioni sono disponibili attraverso CoopCulture e al numero 0923 1990030.