Un'alleanza nazionale per promuovere la parità di genere, la cultura del rispetto e il contrasto alla violenza sulle donne. È stato sottoscritto il Patto di Alleanza tra Reti di Donne, un accordo che unisce associazioni di professioniste, imprenditrici e organizzazioni della società civile in un percorso comune.
A guidare questa nuova rete è l'Associazione Marisa Leo, nata per custodire e diffondere l'eredità culturale di Marisa Leo, la professionista del settore vitivinicolo originaria di Salemi, uccisa nel 2023 dall'ex compagno. Un ruolo simbolico e concreto che pone al centro il ricordo di Marisa trasformandolo in un impegno collettivo per il cambiamento culturale.
Una rete nazionale che parte dall'Associazione Marisa Leo
L'iniziativa promossa dall'Associazione Donne Insieme, che gestisce il Centro Antiviolenza "Renata Fonte" di Lecce, ma vede come capofila l'Associazione Marisa Leo.
Tra le prime realtà ad aderire figurano anche l'Associazione Nazionale Le Donne dell'Ortofrutta, l'Associazione Nazionale Donne dell'Olio e l'Associazione Nazionale Le Donne del Vino, che rappresentano migliaia di professioniste e imprenditrici attive nei principali comparti produttivi italiani.
Gli obiettivi del Patto
Il documento nasce dalla convinzione che la prevenzione della violenza di genere non possa essere demandata soltanto ai centri antiviolenza, ma richieda un impegno condiviso dell'intera società.
Tra gli obiettivi fissati dal Patto ci sono la promozione della cultura del rispetto e della parità, il sostegno all'autonomia economica delle donne, il rafforzamento del dialogo tra il mondo produttivo e le reti antiviolenza, la condivisione di buone pratiche e il contrasto agli stereotipi e ai linguaggi discriminatori.
Ogni associazione individuerà inoltre una referente dedicata ai temi della parità di genere per coordinare iniziative e progetti comuni.
"Il sogno di Marisa diventa un progetto condiviso"
«Marisa sognava una rete di donne capace di creare conoscenza, consapevolezza e cambiamento. Questo Patto raccoglie quel sogno e lo trasforma in un'alleanza concreta tra realtà diverse che scelgono di lavorare insieme per costruire una cultura del rispetto e della responsabilità condivisa», afferma Samantha Di Laura, vicepresidente dell'Associazione Marisa Leo.
Le adesioni delle associazioni nazionali
L'iniziativa ha raccolto fin da subito l'adesione di importanti associazioni femminili nazionali.
Per Angela Colangelo, delegata dell'Associazione Nazionale Le Donne dell'Ortofrutta, la nuova rete rappresenta un ulteriore passo nel percorso avviato per rafforzare la presenza delle donne nei processi decisionali del settore agricolo e agroalimentare.
Anche Daniela Mastroberardino, presidente dell'Associazione Nazionale Le Donne del Vino, sottolinea come fare rete sia fondamentale per promuovere una cultura della parità e dell'autonomia femminile.
Sulla stessa linea Maria Grazia Bertaroli, presidente dell'Associazione Nazionale Donne dell'Olio, che evidenzia l'importanza di mettere in comune esperienze e competenze per incidere concretamente sul cambiamento culturale.
Infine, Maria Luisa Toto, presidente dell'Associazione Donne Insieme, ricorda che questa alleanza permette di portare il tema della violenza di genere oltre i confini dei centri antiviolenza, trasformandolo in una responsabilità condivisa da tutta la società.
Un progetto aperto a nuove adesioni
Il Patto è destinato ad allargarsi progressivamente ad altre associazioni e organizzazioni, con l'obiettivo di costruire una rete sempre più ampia e rappresentativa. Il percorso guarda anche al coinvolgimento degli uomini e delle loro associazioni, nella convinzione che la promozione della parità e il contrasto alla violenza di genere siano una sfida che riguarda l'intera comunità.