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20/07/2026 10:00:00

Vendemmia 2026: in Sicilia Occidentale meno uva ma qualità eccellente

La vendemmia 2026 nelle province di Trapani e Palermo partirà con qualche giorno di anticipo rispetto agli anni scorsi. A favorire l'avvio precoce della raccolta delle varietà più precoci sono state le alte temperature delle ultime settimane, che hanno accelerato la maturazione delle uve.

È il primo quadro tracciato dalla CIA Sicilia Occidentale, che parla di una campagna caratterizzata da una produzione inferiore alle attese, ma da una qualità delle uve ritenuta molto elevata.

 

Produzione in calo, qualità ai massimi livelli

Secondo le prime valutazioni dell'organizzazione agricola, il raccolto subirà una flessione dovuta sia al naturale calo produttivo delle piante sia agli effetti delle malattie fungine che hanno interessato numerosi vigneti.

In particolare, peronospora e oidio hanno inciso sulla quantità di uva prodotta, anche se con intensità diversa a seconda delle aree e delle strategie di difesa adottate dalle aziende vitivinicole.

Sul fronte qualitativo, però, le prospettive sono decisamente più incoraggianti e fanno prevedere un'annata di alto livello per la produzione vinicola.

 

Paladino: «Le premesse per vini di grande qualità»

«Sul fronte delle quantità registriamo una flessione che era purtroppo attesa, sia per un prevedibile calo fisiologico della pianta sia per gli attacchi delle malattie fungine», afferma il presidente della CIA Sicilia Occidentale, Matteo Paladino.

«Dal punto di vista qualitativo, invece, le aspettative sono molto positive. Le uve presentano caratteristiche eccellenti e ci sono tutte le condizioni per ottenere vini di altissimo livello, confermando il valore della viticoltura delle province di Trapani e Palermo», aggiunge.

 

«Pronti a chiedere interventi se ci saranno territori in difficoltà»

L'associazione invita comunque alla prudenza, sottolineando che è ancora presto per tracciare un bilancio definitivo della campagna vitivinicola.

«Continueremo a monitorare l'evoluzione della vendemmia – conclude Paladino – e, qualora dovessero emergere aree particolarmente penalizzate, siamo pronti ad aprire un confronto con la Regione Siciliana per valutare tutti gli strumenti di sostegno a favore delle imprese agricole interessate».

Per la CIA Sicilia Occidentale, la speranza è che l'elevata qualità delle uve possa contribuire a compensare almeno in parte il calo produttivo e rappresentare un segnale di fiducia per uno dei comparti più importanti dell'agricoltura siciliana.