×
 
 
21/07/2026 16:08:00

Bar di Mazara multato per gli apparecchi da gioco: il ricorso va deciso a Trapani

Non conta dove si trova il bar. E neppure dove sono stati installati gli apparecchi contestati. Per stabilire quale tribunale debba occuparsi dell’opposizione a una sanzione in materia di giochi, bisogna guardare alla sede dell’ufficio che ha emesso l’ordinanza.

In questo caso, dunque, la geografia processuale segue il timbro dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, non il bancone del locale.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, dichiarando competente il Tribunale di Trapani in una controversia nata da alcune violazioni amministrative contestate alla titolare di un bar e sala giochi di Mazara del Vallo.

 

Sei apparecchi e una sanzione

 

La vicenda riguarda l’opposizione presentata dalla titolare dell’esercizio commerciale contro un’ordinanza ingiunzione emessa il 22 febbraio 2022 dalla sede operativa di Trapani dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Tra le contestazioni figurava la presunta violazione dell’articolo 110 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.

Secondo quanto riportato nel provvedimento, all’interno del locale sarebbero stati installati sei apparecchi collegati alla rete telematica e utilizzati per la raccolta di scommesse senza l’autorizzazione prevista dall’articolo 88 del Tulps.

La titolare aveva presentato opposizione davanti al Tribunale di Trapani.

 

Il primo giudice manda la causa a Marsala

 

Il Tribunale di Trapani, con un’ordinanza del settembre 2022, aveva però dichiarato la propria incompetenza territoriale, indicando come competente il Tribunale di Marsala.

La motivazione appariva lineare: il bar si trovava a Mazara del Vallo e proprio lì le violazioni erano state commesse e accertate.

Per le opposizioni alle sanzioni amministrative, infatti, la regola generale individua come competente il giudice del luogo in cui è avvenuta l’infrazione.

Ma il Tribunale di Marsala, ricevuta la causa, non ha condiviso questa impostazione almeno per una delle contestazioni, quella relativa agli apparecchi da gioco.

Ha quindi sollevato un conflitto di competenza davanti alla Corte di Cassazione.

 

La norma speciale sui giochi

 

La Cassazione, con l’ordinanza numero 23812 del 4 agosto 2023, ha stabilito che, limitatamente alla violazione prevista dall’articolo 110 del Tulps, la competenza appartiene al Tribunale di Trapani.

La materia dei giochi pubblici è infatti regolata da una disposizione speciale.

L’articolo 110, comma 9-ter, del Tulps prevede che l’opposizione contro le ordinanze ingiunzione relative alle violazioni sulla gestione e sull’installazione degli apparecchi da gioco debba essere presentata davanti al giudice del luogo in cui ha sede l’ufficio dell’amministrazione che ha emesso il provvedimento.

Una norma speciale che prevale sulla regola generale del luogo in cui è stata commessa la violazione.

Poiché l’ordinanza era stata emessa dalla sede operativa di Trapani dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sarà il Tribunale di Trapani a dover esaminare quella parte del ricorso.

 

La causa torna a Trapani

 

La Corte ha quindi rimesso le parti davanti al giudice trapanese, dove il procedimento dovrà essere riassunto nei termini previsti dalla legge.

La pronuncia non stabilisce se la sanzione sia fondata oppure no. Risolve soltanto la questione preliminare relativa al tribunale competente.

Il principio, però, è chiaro: nelle controversie riguardanti le specifiche violazioni previste dall’articolo 110 del Tulps, non è decisivo il luogo in cui si trova il locale sanzionato. Conta la sede dell’ufficio che ha firmato l’ordinanza ingiunzione.

Nel caso del bar di Mazara, quindi, la causa parte dal bancone, passa per Marsala, ma deve tornare a Trapani.