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22/07/2026 10:53:00

Erice, Consiglio deserto. L'opposizione: "Maggioranza in agonia"

Ancora un Consiglio comunale senza numero legale, ancora un'aula semivuota e lo scontro politico a Erice si fa sempre più duro. 

La seduta convocata per consentire alla sindaca Daniela Toscano di presentare la relazione sull'attività di mandato è durata soltanto pochi minuti: presenti appena tre consiglieri comunali, troppo pochi per consentire l'avvio dei lavori. 

 

È la seconda volta nel giro di ventiquattro ore che il Consiglio si conclude con un nulla di fatto, certificando una fase di forte difficoltà politica all'interno della maggioranza. 

A presiedere la seduta è stato il consigliere Vincenzo Maltese, in qualità di consigliere più votato, come previsto dal regolamento, che ha dovuto prendere atto della mancanza del numero legale.

 

Ma è soprattutto il comunicato diffuso dai gruppi consiliari di opposizione a segnare il livello dello scontro. Per i consiglieri di minoranza, quanto accaduto rappresenta "l'agonia finale di un progetto politico ormai defunto".

"L'aula deserta nel giorno in cui la sindaca Daniela Toscano avrebbe dovuto relazionare alla città sulla propria attività di mandato è la certificazione definitiva di questa fine", scrivono i consiglieri, secondo i quali la mancata presenza dei componenti della maggioranza dimostrerebbe l'ormai evidente crisi della coalizione.

 

L'opposizione  evidenzia quella che definisce la "clamorosa diserzione" dei consiglieri che sostengono il governo cittadino. "Parliamo di quei consiglieri che da soli dovrebbero garantire i numeri in aula per portare avanti il programma elettorale. A fare da contraltare al loro abbandono sono state soltanto le presenze del consigliere Amodeo e della consigliera indipendente Passalacqua, a testimonianza di una coalizione ormai polverizzata".

 

Non può passare inosservata anche l'assenza della sindaca Daniela Toscano. "Nemmeno la sindaca ha avuto il coraggio politico di presentarsi in aula: ha preferito sfilarsi, lasciando completamente allo sbaraglio il suo assessore al Bilancio Antonio Giuseppe Agliastro. Un'assenza che conferma una leadership inconsistente, incapace di confrontarsi democraticamente e ridotta a lanciare invettive e minacce attraverso la stampa e i social".

 

L'episodio non arriva in un clima sereno. 

Nel tempo i rapporti tra maggioranza e opposizione si sono progressivamente deteriorati. 

A giugno otto consiglieri di minoranza avevano presentato una mozione di revoca nei confronti del presidente del Consiglio comunale Ruggero Messina, accusandolo di non garantire imparzialità nella gestione dell'aula, mentre la maggioranza aveva fatto quadrato respingendo ogni contestazione. 

 

Pochi giorni fa, un altro Consiglio straordinario dedicato alla gestione della Funierice si era svolto senza la partecipazione della sindaca, della giunta e della quasi totalità della maggioranza, circostanza che aveva già alimentato le accuse dell'opposizione di una presunta "fuga dal confronto". 

 

Le accuse sulla gestione della città

Nel documento diffuso dopo la seduta, le minoranze estendono le critiche anche all'azione amministrativa, sostenendo che l'esecutivo sia ormai distante dalle priorità della comunità ericina.

Tra i temi richiamati figurano la persistente emergenza idrica che negli ultimi mesi ha interessato diverse zone del territorio, la manutenzione ordinaria giudicata insufficiente e la perdita di finanziamenti ritenuti strategici per lo sviluppo della città. 

 

Accuse alle quali si aggiunge quella di privilegiare iniziative di immagine rispetto alla soluzione dei problemi quotidiani. 

L'affondo finale è una richiesta politica senza mezzi termini: "Se la sindaca Toscano ha ancora un minimo di rispetto per le istituzioni e per la comunità ericina, ne tragga le dovute conseguenze e rassegni immediatamente le dimissioni. Erice non può più essere ostaggio di una finta leader e della lentezza agonizzante della sua amministrazione".