Nuova corsa dei prezzi dei carburanti in Sicilia. Dopo alcune settimane di relativa stabilità, diesel e benzina tornano a salire, con il gasolio che ha superato quota 2,10 euro al litro e la verde che si avvicina ai 2 euro.
A pesare sono diversi fattori: la fine del taglio delle accise scattata all’inizio di luglio e le nuove tensioni internazionali sul fronte energetico, dopo una fase in cui la tregua in Medio Oriente aveva contribuito a contenere i costi.
Nell’Isola il prezzo medio del diesel si attesta intorno ai 2,14 euro al litro, mentre la benzina arriva a circa 1,96 euro. Valori tra i più elevati in Italia, con costi superiori segnalati soltanto a Bolzano. L’aumento riguarda direttamente famiglie, lavoratori e imprese, ma a lanciare l’allarme sono soprattutto gli operatori del trasporto merci, tra i settori più esposti all’incremento del costo del carburante. Gli autotrasportatori siciliani chiedono alla Regione di accelerare sullo sblocco dei contributi annunciati nei mesi scorsi per sostenere le aziende in difficoltà e contenere l’impatto dei rincari.
Secondo Federconsumatori, oltre al peso sui bilanci delle famiglie, l’aumento dei carburanti potrebbe avere effetti anche sul comparto turistico, incidendo sui costi degli spostamenti e sulla spesa complessiva dei visitatori.
Il nuovo aumento arriva in un periodo particolarmente delicato per la Sicilia, con la stagione estiva nel pieno e una mobilità interna fortemente legata all’utilizzo dell’auto. L’andamento dei prezzi nelle prossime settimane dipenderà dall’evoluzione del mercato internazionale dell’energia e dalle eventuali nuove misure di sostegno.