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24/07/2026 06:00:00

Marsala e le multe a raffica: dalle auto ai "cani", l'obiettivo è fare cassa

La sindaca Andreana Patti ha lanciato la priorità del suo mandato: fare multe. Multe ovunque, per chiunque, tolleranza zero, come vanno ripetendo e spammando sui social i fedeli sostenitori.

La questione non è se è corretto o no. Il fatto non si pone nemmeno. Se chi guida commette una infrazione la multa va elevata. E’ un principio che esiste con buona pace di Patti e di tutti i sindaci che ci sono stati e che ci saranno.

Ma se i cittadini  iniziano a percepirle come un mezzo sistematico per fare cassa, come sistema di punizione, la fiducia nelle istituzioni si incrina.

Sono trascorsi due mesi dalla elezione, i buoni propositi ci sono tutti, le assenze in consiglio comunale della giunta pure, ad eccezione di Daniele Nuccio. La mancata composizione della squadra assessoriale pure. Pesa perché, pur con le accortezze del caso, c’è un cortocircuito: la sindaca ha virato a sinistra( non ci voleva poi tanto a farlo) ma ha pezzi di centrodestra con se. E questi pezzi di centrodestra, che sono fuori posto, se ne guardano bene dal prendere una posizione. O finirebbero confinati o, cosa che comunque avverrà, messi ad attendere un turno che potrebbe non arrivare mai. Variabile: indice di gradimento della sindaca.

 

 

Questione multe

Prima accade per lo spazzamento, pulitura delle strade che deve avvenire. L’avvertimento sui social da parte dell’amministrazione c’è stato, il resto si arrangi. Idem per i monopattini. E allora si assiste al bollettino di quante multe sono state elevate. Tolleranza zero, non si dimentichi.

Il fatto eclatante riguarda poi l’accalappiamento dei cani. Si prendono senza alcun coinvolgimento delle  associazioni, che seguono molti di questi cani.

Significa che danno acqua e cibo, antiparassitario, sanno dove si trovano e li raggiungono per appurare lo stato di salute e di nutrizione. Quello, insomma, che il Comune non fa. Giusto per capire che le politiche animaliste anche questa volta non sono entrate a palazzo municipale, o magari sono in attesa di avere il permesso per salire nelle stanze del potere.

Così vengono catturati dei cani di quartiere, che non fanno male a nessuno, accade anche per i cani di San Teodoro. Non c’è discriminazione. Aveva detto cento progetti per cento contrade, ed ecco iniziare dai cani. Una genialità.

 

La denuncia

L’associazione Randagi del Sud è chiara: basta ostruzionismo.

Ripercorre le ultime tappe di quanto accaduto: “​Dopo il tentato accalappiamento in via Dante Alighieri, gli operatori del canile e la Polizia Municipale si sono spostati nella zona della spiaggia di San Teodoro. ​Il bilancio? Alcuni cani recuperati, tra cui un pastore tedesco comparso da poco (senza microchip ma sicuramente di proprietà perché troppo ben curato) e un cucciolone regolarmente microchippato dal Comune. Un cane che la nostra associazione ha affidato temporaneamente al titolare di uno dei bar del posto, che lo accudisce e lo tiene in sicurezza all'interno di una recinzione”.

 

L'affidatario del cane si è subito precipitato a chiedere la restituzione dell'animale, affiancato dalla presenza di una nostra volontaria animalista. Inizialmente il netto rifiuto di consegnare il cane. Poi  la chiamata dell’associazione al dirigente del Comune di Marsala che ha autorizzato la restituzione del cane alla volontaria.

E poi viene il bello: “Non contenti dalla Polizia Municipale ci è stato chiesto a chi fare il verbale per omessa custodia”.

L’associazione si fa delle domande, e se le fanno anche i cittadini: “​In una città come Marsala, dove il randagismo è un'emergenza drammatica e quotidiana, dove per soccorrere un animale incidentato, avvelenato o agonizzante bisogna combattere per ore contro la burocrazia... è normale questo accanimento verso chi gli animali li cura e verso chi fa il lavoro che dovrebbe fare l'amministrazione?​Volontari e cittadini si fanno carico ogni giorno di spese, tempo ed energie che spetterebbero alle istituzioni. Più volte ci siamo chiesti se valga la pena continuare a lottare contro i mulini a vento o se sia il caso di arrendersi”.

 

Non arretra l’associazione: “​Visto l'atteggiamento costantemente ostile e l'ennesimo episodio ridicolo di questa mattina, la nostra Associazione prende una posizione netta. Da oggi saremo la voce ufficiale dei cittadini marsalesi e di tutti i turisti che amano gli animali. ​Non ci limiteremo più alle segnalazioni verbali: metteremo tutto per iscritto. Monitoreremo ogni disservizio, ogni ritardo, ogni errore. Prima o poi i nodi vengono al pettine e qualcuno dovrà prendersi la responsabilità delle mancanze quotidiane sulla pelle degli animali e della città”.

Ora, se l'attività che riesce meglio a un'Amministrazione è riempire le casse comunali attraverso le contravvenzioni, è lecito chiedersi se le priorità siano davvero quelle giuste.