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24/07/2026 13:16:00

Teatri di Pietra, otto spettacoli tra Selinunte e le Cave di Cusa

Dal mito del labirinto alle tragedie di Euripide, passando per Shakespeare, Pinocchio e le canzoni dei Beatles trasformate in jazz. Teatri di Pietra torna nella provincia di Trapani con otto spettacoli in programma dal 27 luglio al 5 settembre.

A ospitare la rassegna saranno il Tempio di Hera, nel Parco archeologico di Selinunte, e le Cave di Cusa, nel territorio di Campobello di Mazara. Due luoghi legati dalla stessa storia: dalle antiche cave venivano estratti i blocchi destinati alla costruzione dei templi selinuntini.

Gli spettacoli inizieranno alle 21 e porteranno nei siti archeologici teatro, musica, danza e nuove letture dei grandi miti.

Cinque appuntamenti al Tempio di Hera

Il cartellone si aprirà lunedì 27 luglio al Tempio di Hera con “Del labirinto e altre storie”, spettacolo di teatro-danza ideato da Aurelio Gatti e Diego Sommaripa. Il mito del labirinto diventa il punto di partenza per raccontare il percorso dell’uomo tra smarrimento, ricerca e trasformazione.

Giovedì 6 agosto sarà la volta di “Beatles Jazz Tribute”. Le canzoni dei Fab Four saranno rilette da Daria Biancardi, Giuseppe Milici, Aki Spadaro e Filippo De Salvo, con la voce narrante di Sergio Vespertino.

Il 7 agosto andrà in scena “Donne di guerra – Le Troiane”, rilettura della tragedia di Euripide che concentra lo sguardo sulle donne sopravvissute alla distruzione di Troia. Il 13 agosto toccherà invece a “Medea”, con Francesca Bianco ed Edoardo Siravo.

A chiudere il programma selinuntino, mercoledì 19 agosto, sarà “Essere o non essere Shakespeare”. Sergio Vespertino attraverserà con il suo registro ironico l’universo del drammaturgo inglese, partendo dal celebre interrogativo di Amleto per parlare del teatro e delle contraddizioni dell’uomo contemporaneo.

Tre serate alle Cave di Cusa

A settembre la rassegna si sposterà alle Cave di Cusa. Il primo appuntamento, giovedì 3, sarà “Andromeda e Perseo. Come l’amore fu più forte, almeno in principio, della morte”, scritto e diretto da Gianfranco Perriera, con Ernesto Maria Ponte e Clelia Cucco.

Il 4 settembre Sergio Vespertino porterà in scena “Pinocchio. Anatomia di un seme ostinato”, una rilettura della creatura di Collodi e del suo ostinato percorso verso l’umanità.

Sabato 5 settembre la chiusura sarà affidata a “Eurydice”, nuova drammaturgia di Filippa Ilardo ed Elisa Di Dio. Il mito di Orfeo ed Euridice verrà ricostruito attraverso un linguaggio che unisce recitazione, musica e movimento. 

Il festival nei luoghi della storia

Teatri di Pietra Sicilia 2026 comprende oltre ottanta appuntamenti distribuiti tra siti archeologici e monumentali dell’Isola. La tappa trapanese rientra anche nel programma di “Selinunte Estate 2026”, il cartellone nato dalla collaborazione tra il Parco archeologico e CoopCulture, che lo scorso anno ha registrato 21 mila spettatori.

«Il progetto sceglie di abitare gli spazi della memoria non come semplici scenari, ma come organismi vivi, aperti a nuove narrazioni e a nuove forme di ascolto», spiega il direttore artistico Aurelio Gatti. Templi, cave e rovine tornano così alla loro funzione più antica: accogliere una comunità riunita intorno a un racconto.

I biglietti sono disponibili alla biglietteria del Parco archeologico e sui circuiti Liveticket e CoopCulture. Informazioni sul sito di Teatri di Pietra o all’indirizzo teatridipietra@gmail.com.