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25/07/2026 12:00:00

Alcamo investe sui più piccoli: piano per un terzo asilo nido e 198 posti disponibili

Alcamo rafforza i servizi dedicati all'infanzia e punta sulla gestione pubblica degli asili nido. Il Consiglio comunale ha approvato il nuovo modello organizzativo del servizio e il piano tariffario per il triennio 2026-2028, aprendo la strada all'attivazione di un terzo nido comunale e all'aumento dei posti disponibili per i bambini da 3 a 36 mesi.

 

Via libera al nuovo piano degli asili nido

Nella seduta del 21 luglio, il Consiglio comunale, presieduto da Saverio Messana, ha approvato due importanti provvedimenti: la gestione diretta del servizio degli asili nido comunali e il nuovo piano tariffario, che sarà sostenuto anche attraverso le risorse del Fondo previsto dal decreto legislativo 65/2017.

La scelta dell'amministrazione è quella di mantenere la gestione comunale, integrando il personale interno con alcuni servizi affidati all'esterno, limitatamente alle figure ausiliarie e di cucina.

 

Arriva il terzo asilo grazie al PNRR

Attualmente il Comune gestisce due asili nido. Dal prossimo anno educativo 2026/2027 entrerà in funzione anche una terza struttura, realizzata in via delle Magnolie grazie ai fondi del PNRR.

Con la nuova apertura, la rete comunale raggiungerà 198 posti complessivi, con un incremento di 66 nuovi posti destinati ai bambini tra i 3 e i 36 mesi.

Nuove assunzioni e più ore per il personale

L'ampliamento del servizio sarà accompagnato da un potenziamento dell'organico. Il piano prevede infatti:

·        l'assunzione di 17 nuove educatrici attraverso lo scorrimento della graduatoria del concorso pubblico recentemente concluso;

·        la trasformazione a tempo pieno di 26 lavoratori attualmente part-time;

·        la valorizzazione del personale già impiegato nei nidi comunali e nelle scuole;

·        il ricorso a servizi esterni soltanto per alcune figure ausiliarie e per la cucina.

Secondo l'amministrazione, questa soluzione consentirà di garantire continuità, qualità educativa e tempi di attivazione più rapidi rispetto a una gestione completamente esternalizzata.

 

«Nessun aumento reale delle tariffe»

Il sindaco Domenico Surdi e l'assessore agli Asili nido Gaspare Benenati sottolineano che il nuovo piano rappresenta un investimento concreto a favore delle famiglie.

«Passeremo da due a tre strutture pubbliche con 66 nuovi posti – dichiarano –. Assumeremo diciassette nuove educatrici e porteremo a tempo pieno ventisei lavoratori oggi part-time. Tutto questo senza alcun aumento reale delle tariffe per le famiglie, grazie all'utilizzo dei bonus INPS e dei contributi statali previsti dal sistema integrato di educazione e istruzione».

 

Un investimento per famiglie e occupazione

L'obiettivo dell'amministrazione è rafforzare i servizi per la prima infanzia, favorire la conciliazione tra lavoro e famiglia e creare nuove opportunità occupazionali.

Il nuovo modello organizzativo punta inoltre a garantire standard educativi elevati, con un adeguato rapporto tra educatori e bambini, percorsi formativi per il personale e piani educativi personalizzati, confermando il ruolo degli asili nido come servizio essenziale per la comunità.



Dai Comuni | 2026-07-24 15:50:00
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