Torrenti Canalotti e Lenzi, via alla pulizia. Il Comune punta ora sul Fastaia
Dopo oltre due anni e mezzo di attesa entrano nel vivo gli interventi di manutenzione straordinaria sui corsi d'acqua del territorio trapanese.
Sono in corso i lavori nei torrenti Canalotti, a Fulgatore, e Lenzi, nella frazione di Xitta, nell'ambito della collaborazione tra l'Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia e il Comune di Trapani. Un intervento che punta a ridurre il rischio idrogeologico in due aree considerate particolarmente delicate e che, in passato, sono state interessate da eventi alluvionali.
Nel torrente Canalotti, che costeggia l'abitato di Fulgatore ed è attraversato dalla ferrovia Palermo-Trapani via Milo e dalla Statale 113, le squadre stanno provvedendo alla rimozione della vegetazione infestante, alla triturazione di canne, arbusti e alberi, alla risagomatura degli argini e all'asportazione dei detriti.
Interventi analoghi sono in corso anche sul torrente Lenzi, a Xitta, dove si sta procedendo alla pulizia dell'alveo cementificato e all'eliminazione del canneto invasivo.
L' amministrazione comunale annuncia anche una novità che riguarda anche le risorse disponibili. L'Autorità di Bacino ha infatti autorizzato il riutilizzo del ribasso d'asta, pari a circa il 35%, maturato sui due appalti, per un importo complessivo superiore ai 100 mila euro.
Attraverso apposite perizie di variante il Comune potrà così estendere gli interventi già programmati, aumentando di circa un terzo i tratti interessati dalla manutenzione.
L'obiettivo, però, è andare oltre. Il sindaco Giacomo Tranchida e l'assessore Giuseppe Pellegrino annunciano di voler sottoscrivere una nuova convenzione con l'Autorità di Bacino per finanziare altri due interventi sul torrente Fastaia: uno nel tratto tra Fulgatore e Ummari, nei pressi dello svincolo dell'A29, e l'altro a est dell'abitato di Ummari, in collegamento con l'adduttore della diga Domenico Rubino.
Si tratta di opere che arrivano dopo un lungo iter amministrativo. Lo stesso assessore Pellegrino aveva ricordato che sul Canalotti non si effettuavano interventi da oltre trent'anni e che il Comune aveva presentato quattro progetti all'Autorità di Bacino, ottenendo inizialmente il finanziamento solo per i torrenti Lenzi e Canalotti.
L'attenzione resta alta anche perché la manutenzione degli alvei rappresenta un tassello importante, ma deve accompagnarsi a una più ampia pianificazione delle opere di mitigazione del rischio, per prevenire i gravi danni degli alluvioni degli anni Ottanta che provocarono vittime.
Un richiamo alla memoria che rafforza il senso degli interventi oggi in corso: prevenire nuove emergenze prima che siano le piogge a riportare il problema al centro della cronaca.
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