Gli incendi continuano a devastare la Sicilia e il dibattito politico si concentra sempre di più sulla prevenzione. Dopo le settimane segnate da decine di roghi e dalla morte del vigile del fuoco Alessandro Marchì, all'Assemblea regionale siciliana arrivano nuove iniziative da parte delle opposizioni e del Movimento 5 Stelle, mentre anche la Flai Cgil chiede un cambio di passo nella gestione del patrimonio boschivo.
La mozione del "campo alternativo"
I gruppi parlamentari di Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Controcorrente hanno presentato una mozione che impegna il governo regionale ad adottare misure urgenti per la prevenzione e il contrasto degli incendi boschivi.
Tra le proposte figurano la creazione di piani di coordinamento intercomunali per ottimizzare uomini e mezzi delle associazioni di volontariato, una maggiore attività di scerbatura delle aree incolte, l'installazione di una rete di videosorveglianza a lungo raggio per individuare rapidamente i roghi e l'accelerazione del ricambio generazionale nel Corpo Forestale della Regione e tra gli operai forestali.
Secondo i promotori, le politiche attuate finora dal governo Schifani si sono dimostrate insufficienti, mentre il numero di agenti forestali e operai continua a diminuire e l'età media del personale ha ormai raggiunto i 60 anni.
Commissione d'indagine sugli incendi
Intanto l'Ars ha approvato un ordine del giorno che istituisce una commissione parlamentare speciale d'indagine sugli incendi che hanno colpito la Sicilia nelle ultime settimane.
A darne notizia è la deputata del M5S Roberta Schillaci, prima firmataria dell'atto.
La commissione dovrà verificare l'efficacia delle misure di prevenzione e di contrasto ai roghi, valutando la dotazione di personale e mezzi, il loro stato di manutenzione e l'efficienza operativa delle strutture regionali coinvolte.
La Flai Cgil: "La prevenzione è l'unica strada"
Sul tema interviene anche la Flai Cgil, che richiama i dati del sistema europeo EFFIS: nel 2026 in Italia sono già andati in fumo 12.590 ettari di territorio, il 26% in più rispetto alla media dello stesso periodo degli ultimi vent'anni. Sicilia, Calabria e Campania rappresentano oltre il 70% della superficie forestale bruciata nel Paese.
Per la segretaria nazionale Silvia Guaraldi non è più possibile affrontare gli incendi come un'emergenza stagionale.
«L'unica soluzione è la prevenzione», afferma, chiedendo un piano straordinario di manutenzione del territorio e il rafforzamento del comparto idraulico-forestale.
Secondo il sindacato servono più risorse, personale stabile e un adeguato turn over per garantire la pulizia dei boschi, il rimboschimento e la messa in sicurezza del territorio durante tutto l'anno.