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01/08/2026 06:00:00

Ospedale di Mazara, più posti in terapia intensiva. Al via le case della comunità

Nuovi posti di Terapia Intensiva all’ospedale Abele Ajello di Mazara del Vallo. Sono sei in totale e si aggiungono ai precedenti, con un potenziamento della pianta organica: 15 medici, compreso il primario, 12 infermieri particolarmente specializzati, selezionati dopo una procedura interna, e 5 operatori socio-sanitari. Un’unità operativa attesa da tempo dal territorio e che oggi giunge finalmente a realizzazione.

 

Avere sei posti letto in più significa che l’ospedale può assistere contemporaneamente sei pazienti critici in più rispetto a prima. Un posto letto di Terapia Intensiva non è semplicemente un letto: comprende tutto ciò che serve per curare persone in condizioni gravissime, senza doverle trasferire altrove. 

 

È importante sapere che aumentare i posti letto non significa solo acquistare nuovi letti o macchinari: serve anche assumere o destinare personale qualificato. Senza medici e infermieri specializzati, quei posti potrebbero non essere effettivamente utilizzabili. E l’ASP di Trapani ha lavorato in questa direzione.

Pulvirenti: “Cuore, anima e competenza”

Il Commissario straordinario dell’ASP Trapani, Sabrina Pulvirenti, ha sottolineato che «i sei posti letto rappresentano l’avanguardia di quello che tutti gli operatori sanitari giurano di combattere, e cioè la morte, quando decidono di intraprendere questo percorso. Qui abbiamo aperto un presidio per combatterla, grazie a rianimatori, anestesisti e infermieri, che si cimentano a volte anche con delle sconfitte. Perciò in questo reparto, oltre alla competenza, servono anche il cuore e l’anima».

Il direttore dell’Unità operativa complessa di rianimazione, Francesco Damiani, ha spiegato che lì saranno accolti «pazienti con gravi criticità come insufficienza multiorgano, instabilità dei parametri vitali, post-operatori di chirurgia maggiore». Il reparto è inserito nella rete regionale del 118 e potrà accogliere pazienti anche da altri presidi ospedalieri.

 

Il reparto ha ricevuto la benedizione del vescovo della diocesi Angelo Giurdanella. Presenti anche il sindaco di Mazara del Vallo Salvatore Quinci, il capogruppo azzurro all’ARS Stefano Pellegrino, il direttore sanitario aziendale Danilo Greco, il presidente dell’Ordine dei medici Filippo Mangiapane, i capi dipartimento di Medicina Matteo Napoli e di Anestesia e Rianimazione Roberto Maniscalco, e il dirigente delle professioni infermieristiche area ospedaliera Benedetto Campo.

 

Aperta la Casa della Comunità a Mazara

È stata inaugurata anche la nuova Casa della Comunità di Mazara del Vallo, in via Castelvetrano 28. Il direttore di Distretto è Vittoriano De Simone. Presenti anche i responsabili dei sindacati dei medici di medicina generale, il direttore della Gestione Tecnica Francesco Costa e Giovanni Barone, dirigente delle professioni infermieristiche area territoriale.

Si tratta di un modo nuovo di intendere la medicina, la cura e la multidisciplinarietà. Soprattutto è un modello che va comunicato bene: le Case della Comunità servono a alleggerire i Pronto soccorso, in particolare dagli accessi impropri.

Al via anche Castellammare e Custonaci

Con le Case della Comunità di Castellammare del Golfo e Custonaci si è chiuso il tour di inaugurazioni di strutture sanitarie realizzate dall’Azienda sanitaria provinciale di Trapani con i fondi del PNRR, secondo il nuovo modello della sanità territoriale di prossimità: portare l’assistenza medica, infermieristica e sociale vicino ai luoghi in cui le persone vivono.

 

Dei tre ospedali di comunità e delle 12 Case della Comunità in provincia di Trapani, restano da completare solo le nuove costruzioni dell’ospedale in contrada Paneperso a Trapani e della Casa della Comunità ad Alcamo, per le quali si punta a una conclusione nel più breve tempo possibile.

Ieri mattina, presso la Casa della Comunità di Castellammare del Golfo, mentre si tagliava il nastro, i pazienti erano già in visita o in attesa di esami. La struttura, di nuova concezione, si trova in via Francesco Crispi.

 

Presenti all’evento, con il commissario straordinario dell’ASP Trapani Sabrina Pulvirenti, il vescovo Pietro Maria Fragnelli, il prefetto Daniela Lupo, il sindaco Giuseppe Fausto, il questore Egidio Di Giannantonio, il comandante provinciale dei carabinieri col. Mauro Carrozzo, l’assessore regionale Mimmo Turano, l’on. Stefano Pellegrino, il direttore sanitario Danilo Greco, quello amministrativo Danilo Palazzolo, il presidente dell’Ordine dei medici Filippo Mangiapane, il direttore del distretto di Alcamo Gaspare Canzoneri, il direttore della Gestione tecnica Francesco Costa, il referente PNRR Ezio Fazio e il dirigente delle professioni infermieristiche Giovanni Barone.

Sarà invece la Casa della Comunità di Custonaci a servire l’intero Agro Ericino. La struttura è stata realizzata in un’area di proprietà comunale concessa in comodato d’uso gratuito all’ASP di Trapani.



Native | 31/07/2026
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