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03/08/2026 11:46:00

Pantelleria, intervento salvavita su una donna di 38 anni

Una giovane donna di 38 anni, una gravissima emergenza emorragica e una corsa contro il tempo. È accaduto il 28 luglio al presidio sanitario di Pantelleria, dove medici, infermieri, ostetriche, tecnici e operatori sono riusciti a gestire un quadro clinico estremamente complesso.

A raccontare quanto accaduto è la famiglia della paziente, che ha affidato a Tp24 una lettera aperta di ringraziamento. Una testimonianza che mette in evidenza la competenza e l’umanità del personale sanitario dell’isola, spesso costretto a lavorare in condizioni difficili e con risorse limitate.

 

Una corsa contro il tempo

 

Secondo quanto riferisce la famiglia, la donna si è presentata al presidio in condizioni drammatiche a causa di una grave emorragia. In una situazione nella quale ogni minuto poteva fare la differenza, l’équipe sanitaria è intervenuta con rapidità.

Il personale arrivava, peraltro, da un fine settimana particolarmente impegnativo, segnato da numerose emergenze chirurgiche. Nonostante la stanchezza accumulata, tutti gli operatori hanno risposto con grande prontezza e coordinazione.

«Hanno lottato senza sosta per strappare questa giovane donna a una sorte che sembrava già segnata», scrivono i familiari.

 

Il ringraziamento all’équipe

 

Un ringraziamento particolare viene rivolto al dottor Massimo Chiarot, del quale la famiglia sottolinea «l’eccezionale perizia, la freddezza e la maestria chirurgica dimostrate in una situazione addominale difficilissima».

La lettera cita anche il dottor Giuseppe “Pippo” Turco, il dottor Mimmo Vitale e gli anestesisti Onofrio Giglio e Maura, definiti «straordinari nella gestione di un quadro così critico».

La gratitudine si estende all’intera Ginecologia e alle ostetriche, al personale del Pronto soccorso, ai ferristi e a tutti gli operatori della sala operatoria.

Un riconoscimento viene rivolto anche al reparto di Medicina, che ha fornito un supporto fondamentale attraverso le stanze d’appoggio, e ai professionisti del Laboratorio analisi e della Radiologia, il cui lavoro ha consentito di affrontare l’emergenza con precisione e tempestività.

 

«A Pantelleria esistono professionalità capaci di salvare vite»

 

La lettera richiama anche il più ampio problema della sanità nelle isole minori. A Pantelleria distanze, collegamenti e carenze strutturali rendono ogni emergenza più complicata. Proprio per questo, secondo la famiglia, quanto accaduto assume un valore ancora maggiore.

«Spesso si parla delle difficoltà e dei limiti della sanità insulare e periferica – si legge – ma quanto accaduto dimostra che anche nelle realtà più trascurate della nostra provincia esistono eccellenze umane e professionali capaci di fare la differenza e salvare vite in contesti di altissima complessità».

La lettera si conclude con il ringraziamento dell’intera famiglia: «Grazie non soltanto per la straordinaria competenza medica, ma per il cuore con cui vi spendete ogni giorno per la nostra comunità».