Ci sono luoghi che appartengono alla geografia. Altri appartengono all'immaginario collettivo. Le Cantine Florio sono entrambe le cose. Da quasi due secoli rappresentano il luogo in cui il Marsala ha costruito la propria identità internazionale e dove la visione imprenditoriale della famiglia Florio ha contribuito a ridisegnare il volto economico, culturale e sociale della Sicilia. Oggi quel patrimonio continua a vivere, non come memoria da custodire, ma come esperienza da condividere.
È questa l'idea che ispira l'appuntamento di Calici di Stelle 2026, promosso dal Movimento Turismo del Vino, che lunedì 10 agosto trasformerà le Cantine Florio in un grande racconto da vivere. Un percorso nel quale il vino dialoga con la letteratura, l'architettura industriale, la cucina d'autore e la musica, offrendo agli ospiti l'opportunità di attraversare uno dei luoghi più rappresentativi della cultura enologica italiana.
L'esperienza prenderà avvio nel giardino storico delle Cantine con la presentazione de "L'Alba dei Leoni", il nuovo romanzo di Stefania Auci, che riporta il lettore alle origini della famiglia Florio, prima del viaggio che dalla Calabria avrebbe cambiato il destino della Sicilia. Un momento che restituisce profondità culturale all'intera serata e invita il pubblico a entrare nella storia attraverso il racconto di una delle autrici che più ha contribuito a riportare i Florio al centro dell'immaginario contemporaneo.
Dalla parola scritta si passerà quindi ai luoghi. La visita guidata condurrà gli ospiti all'interno delle monumentali bottaie Florio, autentiche cattedrali del Marsala, dove il tempo continua a essere il protagonista silenzioso di un patrimonio enologico costruito attraverso generazioni di lavoro, ricerca e visione. Tra le grandi navate e le imponenti botti di rovere, la storia della cantina si intreccia con quella di un vino che ha reso Marsala celebre nel mondo.
Il viaggio proseguirà a tavola con il percorso gastronomico ideato dallo chef Peppe Giuffrè, che interpreterà la tradizione siciliana attraverso un menu ispirato all'universo dei Florio. Ogni proposta dialogherà con i vini della casa e con due espressioni iconiche del Marsala – Marsala Vergine Riserva e Marsala Superiore Riserva Semisecco Classic – in un itinerario del gusto che unisce identità, memoria e contemporaneità.
Quando la sera si aprirà al cielo d'agosto, la Terrazza Florio diventerà il luogo dell'ultimo brindisi. Le note della chitarra di Gino De Vita accompagneranno gli ospiti in un'atmosfera sospesa tra il mare e le storiche cantine, restituendo al vino la sua dimensione più autentica: quella dell'incontro, della conversazione e della condivisione.
“Le Cantine Florio sono uno dei luoghi nei quali il vino supera la dimensione produttiva per diventare patrimonio culturale, sottolinea Roberto Magnisi, Direttore Cantine Florio. Con Calici di Stelle abbiamo voluto costruire un'esperienza che restituisse questa unicità attraverso linguaggi diversi ma profondamente coerenti tra loro. La letteratura di Stefania Auci, le nostre bottaie monumentali, la cucina di Peppe Giuffrè, la musica e naturalmente il Marsala compongono un unico racconto che invita gli ospiti non soltanto a visitare le Cantine Florio, ma ad attraversarne l'anima. Il nostro desiderio è che ciascuno possa vivere una serata capace di lasciare un ricordo duraturo, perché alcuni luoghi non si limitano a essere ammirati: continuano a vivere dentro chi li ha incontrati”.
Con questo appuntamento Calici di Stelle conferma la propria vocazione a valorizzare il vino come esperienza culturale e il patrimonio delle grandi cantine italiane come luoghi di conoscenza, relazione e bellezza. Alle Cantine Florio questa visione trova una delle sue espressioni più compiute, trasformando una serata estiva in un viaggio dentro una storia che continua a emozionare il presente.