Un impatto violentissimo, la parte posteriore dell’auto completamente schiacciata e due persone rimaste ferite. Poi, secondo il racconto della famiglia, l’automobilista che avrebbe provocato l’incidente si è allontanato senza fermarsi a prestare soccorso.
È accaduto domenica 3 agosto lungo la strada provinciale 81, nel tratto che da Triscina conduce verso Castelvetrano, poco prima del semaforo. A raccontare l’episodio sui social è Maria Signorello, che adesso lancia un appello a chiunque possa avere assistito allo scontro.
Il violento tamponamento sulla SP81
A bordo dell’auto tamponata si trovavano il padre e il marito della donna. Secondo quanto riferito nel post, il veicolo sarebbe stato colpito con grande violenza da un’altra automobile.
Le immagini descritte dalla famiglia parlano di una parte posteriore completamente schiacciata. Il padre della donna avrebbe riportato un trauma al braccio, mentre il marito, a causa dell’urto, avrebbe battuto la schiena e la testa.
Le loro condizioni, fortunatamente, non sembrerebbero gravi. Ma l’incidente avrebbe potuto avere conseguenze ben peggiori.
«Chi ha provocato l’incidente non si è fermato»
A provocare rabbia e incredulità è soprattutto ciò che sarebbe accaduto subito dopo lo scontro. L’automobilista, anziché fermarsi e verificare le condizioni delle persone coinvolte, si sarebbe allontanato.
«È andato via senza fermarsi, senza scendere dalla macchina e senza chiedere se le persone coinvolte stessero bene», scrive Maria Signorello.
Una condotta che dovrà essere ricostruita e accertata dalle forze dell’ordine. La famiglia spera che eventuali testimoni, immagini delle telecamere o riprese effettuate da altri veicoli possano aiutare a identificare l’auto e la persona che si trovava alla guida.
L’appello ai testimoni
«Se eravate in quella zona e avete visto qualcosa, anche un piccolo particolare potrebbe essere importante», è l’appello diffuso sui social.
Potrebbero rivelarsi utili il modello o il colore dell’automobile, una parte della targa, la direzione presa dopo l’incidente oppure la presenza di danni visibili sulla parte anteriore del mezzo.
La famiglia precisa di non cercare vendetta, ma soltanto di ricostruire quanto accaduto e individuare le responsabilità.
«Cerchiamo la verità, le responsabilità e un po’ di giustizia. Perché poteva andare molto peggio. E chi è scappato non può sapere quanto siano state gravi le conseguenze del suo gesto».
Chiunque disponga di informazioni utili è invitato a rivolgersi alle forze dell’ordine.