Ci sono appuntamenti che non finiscono con l'ultima pagina del calendario.
Restano sospesi per anni, magari decenni, finché qualcuno decide che è arrivato il momento di ritrovarsi, come nel celebre - e amaro - film di Carlo Verdone, "Compagni di scuola".
È quello che è accaduto a un gruppo di ex studenti della V F 2001 del Liceo Scientifico "Fardella" che, a venticinque anni dalla maturità, ha scelto di riannodare i fili di un'amicizia nata tra i banchi di scuola.
L'incontro si è svolto all'Hotel Tirreno di Pizzolungo, con il mare della costa trapanese a fare da sfondo a un fine settimana fatto di abbracci, ricordi e racconti di vite che, dopo il diploma, hanno preso direzioni diverse.
Da dieci città italiane gli ex compagni hanno organizzato il viaggio, prenotato voli e ritagliato qualche giorno dai rispettivi impegni di lavoro e familiari per ritrovarsi nello stesso luogo in cui, simbolicamente, dopo la maturità la vita iniziava.
La serata è stata scandita da una cena, fotografie d'epoca e da quel meccanismo quasi automatico che si innesca nelle rimpatriate: bastano pochi minuti perché riemergano soprannomi, scherzi e dinamiche di gruppo che il tempo aveva chiuso in un cassetto solo accostato.
C'è chi oggi è medico, chi ingegnere, chi ha cambiato completamente strada professionale e chi si è ritrovato a raccontare di figli ormai vicini all'età che loro stessi avevano quando affrontavano l'esame di Stato.
Negli ultimi anni le reunion scolastiche sono diventate sempre più frequenti, complice anche la facilità con cui i social network consentono di rintracciare vecchi compagni dispersi in tutta Italia.
Dalle rimpatriate per i 25 anni dal diploma fino alle iniziative che riportano gli ex studenti addirittura a rifare simbolicamente l'esame di maturità, cresce il desiderio di riscoprire un senso di appartenenza che va oltre la nostalgia ed il "come eravamo".
A dimostrare come, a distanza di un quarto di secolo, i legami costruiti tra interrogazioni, compiti in classe e gite scolastiche possano sopravvivere al tempo e alle distanze.
Ed è forse questo il significato più autentico dell'incontro di Trapani.
Non una semplice cena tra vecchi amici, ma la conferma che ci sono relazioni nate nell'età della formazione che continuano a resistere agli anni, alle città cambiate e alle vite completamente diverse.
Per qualche ora, davanti al mare di Pizzolungo e davanti a foto che ricordano che una parte della vita è giá trascorsa il tempo ha smesso di correre. E quella classe - formata, tra gli altri che non hanno potuto esserci, da Eleonora Gualano, Alessandra Caruso, Ivana Lombardo, Debora Salamone, Cecilia Manzo, Giacoma Sansica, Margherita Tardia, Giulia Viviano, Valentina Giannone, Mauro Grammatico, Pietro Stinco, Giovanni Bernardo, Ivan Frattagli, Fabio Campo, Francesco Frittitta e Alberto Fiorino - è tornata ad essere semplicemente una quinta liceo, con gli stessi sorrisi, la stessa complicità di venticinque anni fa e la nuova fragilità e consapevolezza dell'età adulta.