Dopo anni trascorsi al vertice della macchina amministrativa di Palazzo d'Alì, Giovanni Panepinto lascia il ruolo di segretario generale del Comune di Trapani per assumere lo stesso incarico al Comune di Enna.
A volerlo è stato il neo sindaco Mirello Crisafulli, che lo ha scelto come proprio segretario generale dopo l'insediamento della nuova amministrazione.
Nel frattempo, però, Panepinto continuerà a seguire anche il Comune di Trapani: con un decreto, il sindaco Giacomo Tranchida gli ha confermato l'incarico "a scavalco" fino al 31 agosto, in attesa dell'individuazione del successore.
Per Palazzo d'Alì si apre così una fase delicata. Il segretario generale rappresenta infatti una figura chiave e di garanzia per il funzionamento dell'ente: assicura la legittimità degli atti, coordina l'attività amministrativa e garantisce il raccordo tra la struttura burocratica e gli organi politici.
Negli ultimi anni Panepinto è stato il principale punto di riferimento seguendo direttamente anche la Segreteria generale, i controlli interni, la prevenzione della corruzione e numerosi procedimenti strategici dell'amministrazione.
Il segretario ha voluto con grande determinazione l'assunzione del personale nel 2025 e con i propri collaboratori e coi dipendenti dell'Ente ha sempre tenuto un proficuo rapporto.
Il suo addio arriva in uno dei momenti più complessi per il Comune. Trapani è ancora alle prese con l'approvazione del bilancio di previsione, e sul tavolo restano inoltre altre questioni politiche e amministrative di grande rilievo, dalla vicenda della decadenza di alcuni consiglieri comunali alle tensioni tra maggioranza e opposizione, fino alla possibile presentazione di una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Tranchida.
Un contesto che sta inevitabilmente rallentando programmazione, investimenti e attività dell'ente.
Chi prenderà il suo posto erediterà quindi una situazione tutt'altro che ordinaria. Oltre a ricostruire gli equilibri interni della struttura amministrativa, il nuovo segretario generale dovrà accompagnare il Comune nell'approvazione degli strumenti finanziari e affrontare una fase politica che si preannuncia particolarmente complessa.
Fino al 31 agosto, però, il timone resterà nelle mani di Giovanni Panepinto, chiamato a garantire la continuità amministrativa durante un passaggio che, per Palazzo d'Alì, rappresenta uno dei più importanti degli ultimi anni.