Erice, morte di Daniele Fazio a San Cusumano: la ricostruzione dell’incidente. La Procura apre un’inchiesta
Si chiamava Daniele Fazio, aveva 35 anni ed era di Bonagia, frazione di Valderice, il motociclista morto ieri pomeriggio nel terribile incidente avvenuto a San Cusumano, nel territorio di Erice. A distanza di alcune ore emergono nuovi particolari sulla dinamica dello schianto, anche se saranno gli accertamenti della Polizia e l’inchiesta della Procura a stabilire con precisione cosa sia accaduto.
L’incidente si è verificato intorno alle 14:30 di martedì 11 agosto, sulla strada provinciale 20, nel tratto di lungomare che da Trapani porta verso Pizzolungo, all’altezza dell’ingresso dello stabilimento Castiglione.
La Procura ha aperto un’indagine per omicidio stradale e ha disposto l’autopsia sul corpo del trentacinquenne.
La moto e il camion procedevano verso Pizzolungo
Secondo la prima ricostruzione riportata oggi dalla stampa locale, la Yamaha guidata da Fazio e il mezzo pesante viaggiavano nella stessa direzione, da Trapani verso Pizzolungo.
Arrivato nei pressi dell’ingresso dell’azienda Castiglione, il camion avrebbe iniziato una manovra verso sinistra per entrare nel piazzale dello stabilimento.
È in quel momento che sarebbe sopraggiunta la motocicletta.
L’impatto è stato violentissimo. La Yamaha è finita contro il mezzo pesante e Daniele Fazio è stato sbalzato e successivamente è rimasto incastrato sotto il camion. Il mezzo pesante avrebbe proseguito per alcuni metri prima di fermarsi.
Questa è, al momento, soltanto una prima ricostruzione investigativa. Resta da stabilire la velocità dei mezzi, le distanze, la posizione del camion durante la manovra e soprattutto se il motociclista abbia avuto la possibilità materiale di evitare l’impatto.
I rilievi e le ipotesi da verificare
Gli investigatori stanno cercando di chiarire ogni dettaglio.
Tra gli elementi da accertare c’è la modalità con la quale il camion ha effettuato la svolta verso lo stabilimento e la posizione della moto nei secondi immediatamente precedenti allo schianto.
Al momento non è possibile stabilire responsabilità.
Le ipotesi circolate nelle ore successive all’incidente – dalla velocità della motocicletta a una possibile distrazione, fino ad altre circostanze – dovranno essere verificate attraverso i rilievi, le testimonianze e gli accertamenti tecnici. Non è escluso che possano essere analizzati anche eventuali sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.
I soccorsi e il corpo rimasto sotto il camion
Subito dopo l’incidente sono arrivati gli operatori del 118, ma per liberare il corpo del motociclista è stato necessario attendere l’intervento dei Vigili del fuoco.
Daniele Fazio era rimasto incastrato sotto il mezzo pesante. Quando i soccorritori sono riusciti a raggiungerlo, purtroppo, non c’era più nulla da fare.
Sul posto sono intervenuti anche la Polizia di Stato e gli agenti della Polizia Municipale. La strada è rimasta chiusa per diverse ore per consentire i rilievi, il recupero della motocicletta e del camion e la successiva rimozione dei mezzi.
La Yamaha è rimasta pesantemente danneggiata, con diversi pezzi sparsi sull’asfalto.
Sotto choc anche il conducente del camion, ascoltato dagli investigatori per ricostruire quei pochi, terribili secondi.
Chi era Daniele Fazio
Daniele Fazio aveva 35 anni e viveva a Bonagia, nel Comune di Valderice.
Era molto conosciuto nella zona. Secondo quanto raccontato da chi lo conosceva, aveva lavorato come giardiniere e amava lo sport e la palestra. In queste ore sono numerosi i messaggi di dolore e incredulità lasciati dagli amici sui social.
Una morte improvvisa che ha colpito non soltanto la famiglia, ma l'intera comunità di Bonagia e Valderice.
Due motociclisti morti in pochi giorni
La tragedia di San Cusumano arriva a pochissimi giorni da quella di Pietro Spada, anche lui valdericino e motociclista.
Spada era rimasto gravemente ferito nell’incidente del 29 luglio a Trapani, all’incrocio tra corso Piersanti Mattarella e via Manzoni. Dopo alcuni giorni di coma era morto all’ospedale Sant’Antonio Abate. La famiglia aveva poi autorizzato la donazione degli organi.
Adesso, a distanza di appena pochi giorni, un’altra moto, un altro incidente e un’altra giovane vita spezzata.
Per Daniele Fazio resta adesso il lavoro degli investigatori: capire esattamente cosa sia successo sulla provinciale di San Cusumano e ricostruire, metro dopo metro e secondo dopo secondo, la dinamica dell’incidente che non gli ha lasciato scampo.
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