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12/08/2026 08:43:00

Carceri, il Movimento Forense in visita a Trapani: "Serve più attenzione e personale sanitario"

Il tema delle carceri non va in ferie. Nemmeno ad agosto. È questo il messaggio lanciato dal Movimento Forense, che l’11 agosto ha fatto visita alla casa circondariale di Trapani nell’ambito dell’iniziativa promossa dal Dipartimento Carceri dell’associazione per mantenere alta l’attenzione sulle condizioni degli istituti penitenziari.

Una delegazione della sezione siciliana del Movimento Forense ha incontrato i detenuti della struttura trapanese per portare una testimonianza di vicinanza e proseguire un percorso di sensibilizzazione che l’associazione porta avanti da anni, anche attraverso la collaborazione con Nessuno tocchi Caino.

A guidare la delegazione sono state la responsabile Carceri Sicilia, Eliana Maccarrone, e la responsabile Legalità, Gabriella Lattuca, insieme ai presidenti delle sezioni territoriali di Marsala e Trapani, rispettivamente gli avvocati Salvatore Giorgi e Luca Russo.

 

«Sovraffollamento e condizioni di vita, servono soluzioni»

Il Movimento Forense sottolinea come il periodo estivo non possa rappresentare una pausa nell'attenzione verso il sistema penitenziario. Sovraffollamento, condizioni di vita dei detenuti e concreta applicazione della funzione rieducativa della pena restano questioni aperte che, secondo l'associazione, richiedono interventi strutturali.

«Sovraffollamento, condizioni di vita dentro gli istituti penitenziari in relazione anche al fine rieducativo della pena sono temi che meritano attenzione ma che a nostro giudizio meritano soprattutto soluzioni», afferma la presidente del Movimento Forense, Elisa Demma.

L'associazione ha portato il tema anche all'interno della rappresentanza nazionale dell'avvocatura, attraverso mozioni presentate ai Congressi Nazionali Forensi di Lecce e Torino.

L'obiettivo dichiarato è evitare che la questione carceraria torni nell'ombra dopo l'attenzione registrata negli ultimi mesi. Per il Movimento Forense, infatti, il carcere non è una realtà separata dalla società, ma una parte della comunità sulla quale è necessario mantenere costantemente i riflettori accesi.

 

A Trapani la carenza di personale sanitario

Nel corso della visita alla struttura penitenziaria trapanese è emersa in particolare una criticità legata alla dotazione di personale medico e sanitario.

Secondo quanto riferito dal Movimento Forense, l'organico attualmente disponibile non sarebbe sufficiente a garantire un presidio adeguato per una realtà carceraria di queste dimensioni. Una situazione che l'associazione intende sottoporre all'attenzione delle autorità competenti, con l'obiettivo di favorire interventi per affrontare quella che viene considerata un'emergenza.

La questione sanitaria rappresenta infatti uno degli aspetti più delicati della vita all'interno degli istituti penitenziari, dove l'accesso alle cure e la continuità dell'assistenza costituiscono elementi essenziali per garantire condizioni di vita dignitose.

 

«Il carcere riguarda tutta la società»

La visita di Trapani si inserisce in un'iniziativa che il Dipartimento Carceri del Movimento Forense porta avanti da anni proprio nel mese di agosto, periodo nel quale l'associazione sceglie di mantenere alta l'attenzione sulle condizioni del sistema penitenziario.

Un impegno che, secondo la presidente Demma e i responsabili del dipartimento, deve coinvolgere anche il mondo dell'avvocatura, chiamato a svolgere una funzione che non si esaurisce nella tutela processuale.

«Il carcere è una realtà che interessa tutta la società, non è “altro” rispetto alla comunità», ribadisce il Movimento Forense.

E proprio da questa considerazione nasce l'iniziativa della delegazione siciliana: continuare a visitare gli istituti, ascoltare chi vi vive e chi vi lavora e segnalare le criticità alle istituzioni competenti.

Perché, sottolinea l'associazione, la funzione sociale della professione forense non si sospende ad agosto, nemmeno durante il periodo feriale.