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12/08/2026 22:03:00

Etna: l'Aeroporto di Palermo nel caos tra ritardi e code. La Vardera: "Situazione fuori controllo"

L’eruzione dell’Etna e la conseguente chiusura dell’aeroporto Fontanarossa di Catania sta provocando ripercussioni sugli altri aeroporti siciliani e in particolare sul Falcone-Borsellino di Palermo, dove si registrano lunghe code e ritardi.

L’aumento dei voli gestiti dallo scalo palermitano ha comportato rallentamenti nelle operazioni di carico e scarico dei bagagli e ai controlli di sicurezza. I disagi si stanno traducendo in ritardi sia per i voli in partenza sia per quelli in arrivo.

 

La denuncia di La Vardera

Sulla situazione interviene il deputato regionale Ismaele La Vardera, che sui social ha pubblicato immagini delle code all’interno dello scalo palermitano.

«Aeroporto di Palermo, situazione fuori controllo», scrive La Vardera, descrivendo una situazione caratterizzata da «gente in piedi da ore, posti a sedere ridotti, code infinite per fare i controlli».

Per il deputato, l’emergenza riapre anche il tema della capacità del sistema aeroportuale siciliano di gestire situazioni straordinarie.

 

«La Sicilia può aspirare a essere a trazione turistica?»

La Vardera mette in relazione i disagi di queste ore con la vocazione turistica della Sicilia.

«La Sicilia può davvero aspirare ad essere a trazione turistica facendo scappare chi arriva qui?», si chiede il deputato, che sollecita un intervento coordinato da parte delle istituzioni.

«Davvero la politica e le istituzioni tutte non possono immaginare un piano alternativo?», aggiunge.

 

Il rilancio dell’aeroporto nell’Agrigentino

Nel suo intervento La Vardera rilancia anche l’ipotesi di un nuovo aeroporto nell’area di Agrigento, progetto già sostenuto nei mesi scorsi dal deputato nazionale di Fratelli d’Italia Calogero Pisano.

La Vardera si rivolge direttamente al parlamentare: «Nei mesi scorsi l’onorevole Pisano di Fratelli d’Italia ha cantato vittoria circa la possibilità di un altro aeroporto situato nella zona di Agrigento».

E aggiunge: «Siete in una situazione straordinaria e irripetibile, governate a Roma e in Sicilia, riuscite a fare qualcosa di buono?».

La Vardera conclude assicurando il proprio sostegno all’ipotesi: «Noi non solo non la ostacoleremo, ma l’appoggeremo. Queste immagini sono una sconfitta per tutti».

 

 

 

L’aeroporto di Palermo: «Abbiamo retto l’onda d’urto di 378 voli»

A fronte delle critiche, l’aeroporto di Palermo rivendica lo sforzo compiuto per gestire l’emergenza. In un post pubblicato sui social, lo scalo sottolinea di aver gestito 378 voli, di cui 85 provenienti da Catania, a seguito della chiusura del Fontanarossa.

«Una grande mole di lavoro che ha provocato inevitabilmente alcuni disagi e rallentamenti nell’attività e nei servizi aeroportuali», si legge nel post. L’aeroporto evidenzia inoltre il lavoro svolto dal personale per garantire la mobilità di migliaia di passeggeri, tra voli domestici, internazionali ed extra Schengen, in coordinamento con il sistema aeroportuale siciliano.

Dall’inizio dell’eruzione, secondo quanto comunicato dallo scalo, Palermo ha accolto centinaia di voli deviati da Fontanarossa e riprogrammati, per circa 350 movimenti, cercando di assistere i passeggeri in transito. Una risposta che, nelle intenzioni della società di gestione, testimonia la capacità dello scalo di fare fronte a una situazione eccezionale, pur con i rallentamenti inevitabilmente legati all’aumento improvviso del traffico.