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13/08/2026 09:32:00

Emergenza Etna, all'aeroporto di Birgi oltre 100 voli e più di 15mila passeggeri dirottati

L’emergenza provocata dall’attività eruttiva dell’Etna ha messo sotto pressione il sistema aeroportuale siciliano, soprattutto nei giorni più intensi dell’estate. Tra voli cancellati, collegamenti riprogrammati e aerei costretti a cambiare destinazione, gli altri scali dell’Isola sono stati chiamati a fare fronte a una situazione eccezionale.

Tra questi c’è stato anche il Vincenzo Florio di Trapani Birgi, che in meno di una settimana ha accolto oltre 100 voli aggiuntivi e più di 15 mila passeggeri dirottati da Catania.

Numeri che si aggiungono a una programmazione estiva già particolarmente intensa e che restituiscono la dimensione dello sforzo organizzativo richiesto allo scalo trapanese.

 

Trapani Birgi diventa uno degli scali di supporto

Le limitazioni operative imposte all'aeroporto di Catania a causa della cenere vulcanica hanno avuto ripercussioni sull'intero sistema del trasporto aereo dell'Isola. Una parte dei voli è stata quindi trasferita verso gli altri aeroporti siciliani, con Trapani chiamato ad assorbire un'importante quota del traffico.

Gestire in pochi giorni più di cento collegamenti non programmati ha significato garantire contemporaneamente l'operatività dei voli ordinari e l'assistenza ai passeggeri arrivati sullo scalo trapanese a seguito dei dirottamenti.

Un lavoro che ha coinvolto non soltanto Airgest, ma l'intera comunità aeroportuale: personale operativo, addetti all'handling, forze dell'ordine, Protezione civile, volontari e tutte le professionalità impegnate nelle attività di assistenza e sicurezza.

 

Ombra: «Dietro ogni volo aggiuntivo ci sono soprattutto persone»

Il presidente di Airgest, Salvatore Ombra, ha voluto sottolineare soprattutto il lavoro svolto dagli operatori durante questi giorni particolarmente complessi.

«Di fronte a questa situazione eccezionale, Airgest e l’intera comunità aeroportuale hanno messo in campo una macchina organizzativa capace di reagire con tempestività ed efficienza», ha spiegato Ombra, ricordando il lavoro necessario per garantire assistenza alle compagnie, gestione degli aeromobili, sicurezza e continuità delle operazioni.

Il presidente ha quindi rivolto un ringraziamento al personale impegnato nell'emergenza, sottolineando come i turni siano stati particolarmente impegnativi e caratterizzati da una forte pressione operativa.

«Dietro ogni volo aggiuntivo ci sono soprattutto persone», ha evidenziato Ombra, rimarcando il contributo di tutti coloro che hanno lavorato per ridurre i disagi ai passeggeri.

 

Un sistema aeroportuale chiamato a fare squadra

L'emergenza Etna ha riportato al centro dell'attenzione anche il tema della capacità degli aeroporti siciliani di sostenersi reciprocamente in caso di criticità.

La chiusura o la limitazione temporanea di uno scalo strategico come Catania produce infatti effetti a catena sull'intero sistema regionale. La possibilità di redistribuire rapidamente voli e passeggeri diventa quindi fondamentale, soprattutto durante i mesi estivi.

Per Ombra, quanto accaduto rappresenta proprio la dimostrazione dell'importanza di un sistema aeroportuale integrato, nel quale ciascuno scalo possa intervenire quando uno degli altri è in difficoltà.

 

«Trapani non è soltanto l'aeroporto del territorio»

Il messaggio lanciato da Airgest è chiaro: il ruolo di Birgi non si limita al collegamento con il territorio trapanese.

«Trapani Birgi non è soltanto un aeroporto al servizio del proprio territorio. Quando serve, Trapani c’è», ha dichiarato Ombra, rivendicando il contributo fornito dallo scalo durante l'emergenza.

I numeri dei giorni scorsi raccontano dunque un aeroporto che, oltre alla propria attività ordinaria, è stato chiamato a diventare una delle valvole di sicurezza del sistema aeroportuale siciliano.

L'emergenza legata all'Etna non è ancora del tutto alle spalle, ma il traffico aggiuntivo gestito da Birgi ha già rappresentato un banco di prova significativo. E, almeno in questa fase, il Vincenzo Florio ha dimostrato di poter mettere capacità e organizzazione al servizio dell'intera Sicilia.