La palestra Pinco, quella che per anni è rimasta chiusa e che il Comune ha presentato come uno degli interventi simbolo del rilancio sportivo del quartiere Cappuccinelli, torna al centro del dibattito politico.
A sollevare dubbi è Fratelli d’Italia, che chiede all’Amministrazione comunale chiarimenti sulle condizioni della struttura recentemente riqualificata con fondi PNRR e sui tempi necessari per renderla pienamente fruibile.
A intervenire è il presidente comunale di Fratelli d’Italia Trapani, Giuseppe Alessandro Lentini, che pone l’attenzione sulle criticità che sarebbero emerse all'interno dell'impianto e chiede al Comune di chiarire quali interventi siano ancora necessari, quale sia lo stato effettivo della palestra e quando associazioni sportive e cittadini potranno utilizzarla senza limitazioni.
La questione assume un peso particolare perché la Pinco non è un impianto qualsiasi. La palestra di via Lungomare Dante Alighieri, conosciuta anche come ex Dante Alighieri, è rimasta per anni inutilizzata e vandalizzata. Il progetto PNRR nasceva proprio con l'obiettivo di restituire alla città una struttura sportiva polivalente, destinata a basket, pallavolo e calcio a cinque.
L'intervento è stato finanziato nell'ambito della Missione 5 del PNRR, “Inclusione e coesione”, Investimento 3.1 “Sport e inclusione sociale”, Cluster 1. Il finanziamento complessivo indicato dal Comune ammonta a 2.171.370,66 euro, comprensivi dell'incremento FOI.
I lavori sono iniziati il 19 dicembre 2023. Il cronoprogramma fissava inizialmente la conclusione per il 2025, mentre la funzionalità dell'opera era prevista per il 31 gennaio 2026. Il Comune, nella relazione di mandato, riferisce che la palestra è stata regolarmente collaudata il 9 marzo 2026 e consegnata all'Amministrazione per la messa in funzione.
È proprio questo il punto sul quale oggi FdI chiede risposte.
Perché tra la conclusione formale dell'intervento e la piena utilizzabilità della struttura rischia di aprirsi un'altra parentesi di attesa.
Il 13 luglio scorso la struttura risultava aver completato l'ultimo passaggio tecnico necessario, con la conclusione dell'iter amministrativo legato al collaudo tecnico-amministrativo e alla certificazione antincendio.
Eppure, secondo Fratelli d'Italia, emergerebbero adesso elementi che richiedono ulteriori verifiche e interventi prima che la palestra possa essere considerata realmente pronta ad accogliere le attività sportive.
Non si tratta, dunque, soltanto di stabilire quando si potrà tagliare il nastro. Il tema posto da Lentini riguarda la distanza tra un'opera formalmente conclusa e un impianto effettivamente utilizzabile.
C'è poi un altro passaggio che dovrà essere affrontato: quello della gestione della struttura.
Già nell'autunno scorso il Comune aveva spiegato che, una volta completato il collaudo, sarebbe stato predisposto un bando per l'affidamento in gestione a titolo oneroso alle associazioni sportive. L'obiettivo era coprire i costi di funzionamento senza trasformare la palestra in un'attività a scopo di lucro, mantenendo la finalità sociale dell'intervento.
La Pinco dovrebbe quindi diventare uno spazio per le società sportive, ma anche per gli studenti dell'istituto comprensivo "Ciaccio Montalto" e, più in generale, un presidio di aggregazione per il quartiere Cappuccinelli.
È anche per questo che la questione delle condizioni della struttura assume una valenza che va oltre la polemica politica.
Il Comune, proprio nei documenti sul PNRR, descrive l'intervento come la realizzazione di un impianto di interesse collettivo, dotato delle caratteristiche necessarie per ospitare diverse manifestazioni sportive.
Fratelli d'Italia chiede quindi all'Amministrazione di rendere pubblici gli elementi necessari a comprendere cosa stia accadendo: quali siano le criticità riscontrate, quali interventi debbano essere effettuati, chi debba eseguirli e con quali risorse, ma soprattutto quali siano i tempi previsti per la piena apertura dell'impianto.
Un interrogativo che arriva a pochi mesi dalla scadenza fissata dal PNRR per la rendicontazione finale dell'intervento.
La relazione di mandato indica infatti il 31 dicembre 2026 come termine per la rendicontazione sulla piattaforma Regis e per la richiesta del saldo finale del finanziamento.
La palestra Pinco, insomma, è arrivata al traguardo dopo una storia lunga anni.
Ma adesso la vera domanda è un'altra: quando potrà essere davvero aperta e utilizzata?
È su questo passaggio che FdI chiede al Comune di fare chiarezza, evitando che un impianto appena riqualificato con oltre due milioni di euro di risorse pubbliche resti ancora, almeno in parte, fuori dalla disponibilità della città.