Trapani Green, tre alberi in meno e cemento in più alla fermata di via Ilio
Tre alberi in meno e una superficie di cemento in più. È questa, in estrema sintesi, la segnalazione di un cittadino rispetto alla fermata degli autobus urbani di via Ilio, tra le vie Giovanni Gentile e Francesco Manzo, in direzione centro città.
Due fotografie - una del 9 giugno e una del 12 agosto - che mostrano, un cambiamento evidente dell’area: dove prima c’erano tre alberi, oggi rimane una superficie cementificata.
Una piccola porzione di città, apparentemente, ma il tema diventa tutt’altro che piccolo se inserito nel contesto di Trapani Green, il progetto con il quale il Comune punta proprio ad aumentare il patrimonio arboreo cittadino e a contrastare gli effetti delle temperature sempre più elevate.
Il progetto, finanziato con circa 475 mila euro, prevede la messa a dimora di migliaia di piante in diverse aree della città. Un intervento presentato come una risposta alla necessità di rendere Trapani più verde, più vivibile e più resistente al caldo.
E proprio sul rapporto tra alberi, cemento e gestione del verde si sono già concentrati diversi interrogativi.
A fine maggio, si erano evidenziate le difficoltà legate alla corsa contro il tempo per completare Trapani Green entro il 30 giugno. La necessità di rispettare la scadenza aveva portato a piantumazioni effettuate a ridosso dell’estate, quando caldo, vento e scarsità d’acqua rendono più difficile l’attecchimento delle piante.
Il Comune aveva assicurato un potenziamento dell’irrigazione e previsto due anni di manutenzione, con la sostituzione delle eventuali piante morte.
Poi, il 22 giugno, un'altra segnalazione aveva raccontato di alberi già in sofferenza, con foglie secche o arrugginite, e aveva riportato i dubbi di un cittadino sulle condizioni del terreno e sull'irrigazione in alcune delle aree interessate dal progetto.
Ora arriva un'altra fotografia, questa volta con una domanda ancora diversa: che fine hanno fatto i tre alberi della fermata di via Ilio?
Perché si potrebbe trattare di un intervento temporaneo, di una sistemazione legata alla fermata degli autobus o di una scelta definitiva. Ma intanto il risultato è visibile agli occhi di chi percorre quella strada: meno verde e più cemento.
Ed è proprio questo il paradosso che emerge osservando la vicenda nel suo complesso.
Mentre, da una parte, l'amministrazione investe centinaia di migliaia di euro per piantare nuovi alberi e creare un'infrastruttura verde capace di mitigare il calore urbano, dall'altra alcune alberature esistenti vengono rimosse o sostituite da superfici impermeabili.
Non necessariamente le due cose sono in contraddizione: una rimozione può essere motivata da esigenze tecniche, di sicurezza o di viabilità e potrebbe essere accompagnata da una successiva ripiantumazione. Ma proprio per questo sarebbe utile capire cosa sia accaduto in via Ilio e quale sia il destino di quell'area.
Perché Trapani Green non si misura soltanto contando gli alberi piantati. Si misura anche osservando quelli che c'erano già, quelli che vengono rimossi e quelli che riescono a sopravvivere.
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