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Un viaggio che doveva durare poco più di tre ore si è trasformato in un’odissea di quasi 18 ore. È quanto accaduto a tanti passeggeri coinvolti nel collegamento tra Pantelleria e Trapani, alle prese con una lunga sequenza di guasti, ritardi, rientri in porto e informazioni arrivate con il contagocce.
Al centro della vicenda c’è il Gianni M, aliscafo di Liberty Lines impegnato sulla tratta Trapani-Pantelleria, che ha accumulato pesanti ritardi dopo un problema a un motore e una nuova avaria intervenuta durante il viaggio.
Partenza da Trapani, poi il primo guasto
L’odissea è iniziata già nella giornata di ieri. Il Gianni M era partito da Trapani intorno alle 13.30 diretto a Pantelleria. A bordo c'erano numerosi passeggeri che avrebbero dovuto raggiungere l’isola.
Durante la navigazione, però, si è verificato un problema a un motore. L’aliscafo è stato costretto a rientrare a Trapani, trasformando quello che doveva essere un normale collegamento in una lunga attesa.
Nel frattempo, a Pantelleria, oltre 200 persone aspettavano il collegamento delle 16.30 per rientrare a Trapani.
L’avviso della compagnia è arrivato soltanto alle 15.47, comunicando la mancata partenza e indicando inizialmente le 22 come possibile nuovo orario.
Ore di attesa e programmi saltati
Per i passeggeri, però, il problema non era soltanto il ritardo. C'erano voli da prendere, coincidenze, alberghi prenotati e auto lasciate nei parcheggi di Trapani.
Alcuni viaggiatori dovevano raggiungere Roma o Milano in aereo, altri avevano prenotato un ulteriore collegamento verso le Egadi, mentre altri ancora avevano organizzato spostamenti e soggiorni sulla base degli orari originari.
«Tutto il giorno a vagare senza alcuna certezza», racconta una passeggera, sintetizzando la situazione vissuta da centinaia di persone.
La lamentela più ricorrente riguarda anche la mancanza di assistenza e di informazioni puntuali durante le ore di attesa.

Il Gianni M riparte, ma il viaggio si complica ancora
Dopo il rientro a Trapani, il Gianni M è ripartito in serata, intorno alle 22.15. L'arrivo a Pantelleria era inizialmente previsto per le prime ore della notte.
Ma anche questa seconda partenza non è stata risolutiva.
Intorno alle 00.40, durante la navigazione, l’aliscafo ha subito un forte rallentamento: la velocità è passata da circa 32 nodi a 7 nodi. Ancora una volta, per i passeggeri, è tornata l’incertezza.
Nel frattempo, gli aggiornamenti ufficiali tardavano ad arrivare. Liberty Lines ha successivamente comunicato una nuova modifica degli orari, indicando per il collegamento Pantelleria-Trapani una partenza spostata alle 00.15 del 14 agosto, con arrivo previsto alle 2.45.
Ma anche questi tempi sono stati inevitabilmente superati da una nuova avaria.

Il Gianni M arriva a Pantelleria alle 7
Alla fine il viaggio si è concluso soltanto questa mattina, dopo quasi 18 ore. L’aliscafo partito da Trapani nella tarda serata di ieri è arrivato a Pantelleria intorno alle 7, dopo una notte trascorsa in mare e un viaggio segnato da guasti e rallentamenti.
Per chi era partito da Trapani alle 13.30 del giorno precedente, significa essere rimasto coinvolto nella vicenda per quasi 18 ore.
Una situazione particolarmente pesante per chi viaggiava con bambini, per chi aveva coincidenze da rispettare e per tutti coloro che avevano programmato la giornata sulla base degli orari ufficiali.

A Pantelleria, intanto, altri 200 passeggeri aspettavano da ore
La vicenda ha avuto conseguenze anche sui passeggeri che ieri dovevano partire da Pantelleria alle 16.30.
Il collegamento è stato progressivamente rinviato. Di fatto, per molte delle persone rimaste sull'isola, il rientro a Trapani è slittato di circa 20 ore rispetto alla programmazione originaria.
Una passeggera racconta di persone che dovevano raggiungere Catania, Roma, Milano o le isole Egadi, oltre a turisti con auto parcheggiate a Trapani e prenotazioni già effettuate.
«Un’odissea, senza assistenza»
Il malcontento tra i viaggiatori è forte. A pesare, oltre al guasto tecnico e al ritardo, è soprattutto la sensazione di essere rimasti senza punti di riferimento per gran parte della giornata e della notte. Il Gianni M, secondo quanto riferito dai passeggeri, avrebbe già avuto altri problemi in passato sulla tratta per Pantelleria, elemento che alimenta ulteriormente la preoccupazione di chi si trova a dover utilizzare il collegamento marittimo.
Quella di ieri non è stata dunque soltanto una giornata di ritardi. Per centinaia di persone è diventata una corsa contro il tempo per cercare di salvare coincidenze, voli, prenotazioni e programmi di viaggio. Dopo le ore di attesa e l'incertezza sugli orari, molti passeggeri hanno scelto autonomamente di affidarsi alla nave traghetto Paolo Veronese, decidendo di partire questa mattina.

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