Alcune fotografie, con il tempo, smettono di essere soltanto immagini e diventano memoria collettiva. È attorno a questo confine tra cronaca e storia che si muoverà l’incontro “Oltre la cronaca: immagini che fanno storia”, in programma domani, martedì 18 agosto, alle 21 alla Casina delle Palme di Trapani.
Protagonista della serata sarà Tony Gentile, fotoreporter tra i più importanti del panorama italiano, chiamato a raccontare attraverso le sue immagini una parte della storia recente del Paese e, soprattutto, il mestiere di chi quella storia ha avuto il compito di fermarla dentro un obiettivo.
Nei primi anni della sua carriera ha raccontato con le proprie immagini gli attacchi della mafia contro lo Stato, fotografando le stragi di Capaci e di via D'amelio . Il racconto di quegli anni è confluito poi nel 2015 nel libro "La guerra. Una storia siciliana".
È anche l'autore di una delle fotografie più riconoscibili della storia italiana contemporanea: quella che ritrae Giovanni Falcone e Paolo Borsellino insieme, sorridenti. Uno scatto realizzato nel 1992, diventato negli anni una delle immagini simbolo della lotta alla mafia. La fotografia, nata come documento di cronaca, ha finito per assumere un significato molto più ampio: quello di una generazione di magistrati e uomini dello Stato diventata, dopo le stragi di Capaci e via D'Amelio, parte della memoria civile del Paese.
È proprio questo passaggio che l'incontro di Trapani vuole mettere al centro: come una fotografia possa superare il momento in cui viene scattata e continuare a parlare alle generazioni successive.
Gentile, che dal 2003 al 2019 ha lavorato per Reuters occupandosi di cronaca, attualità, sport e grandi eventi internazionali, porterà dunque non soltanto le sue fotografie, ma anche il racconto di chi si è trovato spesso davanti agli eventi nel momento in cui ancora non era possibile sapere quale posto avrebbero occupato nella storia.
L'iniziativa è organizzata dal Presidio territoriale di Libera “Giangiacomo Ciaccio Montalto”, intitolato al magistrato assassinato dalla mafia il 25 gennaio 1983 a Valderice.
Non sarà quindi una semplice serata dedicata alla fotografia. Il filo conduttore sarà il rapporto tra informazione, memoria, legalità e responsabilità civile. Perché documentare significa anche scegliere cosa mostrare, restituire un volto alle persone e agli eventi, lasciare una traccia che possa essere riletta quando la cronaca è ormai diventata storia.
A moderare l'incontro sarà il giornalista Rino Giacalone.
L'appuntamento è realizzato in collaborazione con l'associazione socio-culturale “Carlo Scaduto”, con il patrocinio gratuito del Comune di Trapani e della Pro Loco Trapani APS.
L'ingresso è gratuito e l'incontro è aperto alla cittadinanza.