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18/08/2026 11:00:00

Scuola, in Sicilia 207 posti ATA in meno: i sindacati chiedono un confronto urgente

Taglio dell’8,5% dell’organico di fatto del personale ATA nelle scuole siciliane per l’anno scolastico 2026/2027. A denunciarlo sono Adriano Rizza della FLC CGIL, Pietro Galati della CISL Scuola e Claudio Parasporo della UIL Scuola Sicilia, che chiedono un confronto urgente con l’Ufficio Scolastico Regionale.

 

Oltre 200 posti in meno

I posti autorizzati passano dai 2.425 del 2025/2026 ai 2.218 del prossimo anno scolastico: 207 unità in meno in appena un anno.

Nel dettaglio, i collaboratori scolastici scendono da 1.578 a 1.493, con una riduzione di 85 posti. Gli assistenti amministrativi passano da 509 a 432, perdendo 77 unità, mentre gli assistenti tecnici diminuiscono di 12 posti, da 305 a 293.

A questi numeri si aggiunge la cancellazione dei 33 posti destinati agli altri profili, tra operatori agrari, guardarobieri, cuochi e infermieri.

 

Messina la provincia più colpita

La riduzione interessa tutte le nove province siciliane. In termini assoluti, il taglio maggiore riguarda Messina, che perde 55 posti, passando da 460 a 405.

Seguono Ragusa, con 40 posti in meno, Siracusa con 27, Palermo con 25, Enna con 17 e Caltanissetta con 15. Agrigento e Catania perdono 11 posti ciascuna, mentre Trapani registra una riduzione di 6 unità.

In termini percentuali, la situazione più pesante si registra a Ragusa, dove l’organico di fatto diminuisce di quasi il 23%. Seguono Enna, con oltre il 16% in meno, Siracusa con quasi il 13% e Messina con circa il 12%.

 

«Non semplici aggiustamenti tecnici»

Per i sindacati, i numeri non possono essere considerati come semplici correzioni amministrative.

«Non siamo, dunque, di fronte a semplici aggiustamenti tecnici – spiegano Rizza, Galati e Parasporo – ma a una riduzione generalizzata delle risorse professionali destinate alle istituzioni scolastiche siciliane».

Una situazione che, secondo le organizzazioni sindacali, diventa ancora più preoccupante se sommata alla riduzione già intervenuta nell’organico di diritto per il 2026/2027. A livello nazionale sono stati infatti tagliati 2.174 posti di collaboratore scolastico.

 

I servizi a rischio

Il nodo centrale, secondo i sindacati, riguarda il funzionamento quotidiano delle scuole. L’organico di fatto dovrebbe servire ad adeguare le dotazioni alle esigenze effettive degli istituti e a compensare le rigidità dell’organico di diritto.

«Meno alunni non significa automaticamente meno lavoro e, soprattutto, non significa una riduzione delle necessità organizzative delle scuole», sottolineano.

I plessi devono essere aperti e sorvegliati, gli edifici presidiati, le segreterie devono garantire gli adempimenti amministrativi, i laboratori devono funzionare e agli studenti con disabilità deve essere assicurata l’assistenza necessaria.

 

La richiesta alla Regione

I sindacati chiedono quindi al direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia un incontro urgente e l’apertura di un tavolo di confronto sull’assegnazione dell’organico di fatto. L’obiettivo è verificare, provincia per provincia e scuola per scuola, le esigenze segnalate dagli istituti e valutare eventuali interventi correttivi prima dell’avvio del nuovo anno scolastico.



Native | 11/08/2026
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