Mazara, al via l'iniziativa "I Custodi di Quarara": cittadini e Comune insieme per Cala Malavia
Parte dalla Cala di Malavia, nella zona di Bocca Arena a Mazara, l'iniziativa “I Custodi di Quarara”, promossa dall'amministrazione comunale per coinvolgere direttamente i cittadini nella tutela e nella salvaguardia del litorale. Ieri mattina è stato sottoscritto il primo Patto di Collaborazione tra il Comune e un gruppo di nove cittadine e cittadini che hanno deciso di impegnarsi nella cura dell'area.
Alla firma erano presenti l'assessore comunale alla Partecipazione Gianfranco Casale e la dirigente del V Settore Maria Gabriella Marascia. Il gruppo è rappresentato dalla referente Federica Cambiaggio.
Presidio, cura e segnalazioni
Il patto prevede che i volontari si occupino del presidio, della cura e dell'animazione della Cala di Malavia, contribuendo anche a segnalare eventuali episodi di abbandono di rifiuti o altre situazioni che possano danneggiare il territorio.
Il Comune, da parte sua, si farà carico della pulizia straordinaria dell'area e ha già attivato una polizza assicurativa per garantire che i cittadini aderenti possano svolgere le attività previste dal patto in condizioni di sicurezza.
L'iniziativa nasce in via sperimentale nell'ambito del Regolamento comunale per la gestione condivisa dei beni comuni ed è collegata anche a una mozione attualmente all'attenzione del Consiglio comunale sulla valorizzazione del litorale di Bocca Arena.
L'obiettivo: estendere il progetto a tutto il litorale
La Cala di Malavia rappresenta il primo punto di partenza di un progetto che l'amministrazione intende allargare all'intero tratto costiero di Quarara-Bocca Arena, dove in diversi punti si registrano episodi di abbandono di rifiuti e materiali legati anche alla pesca.
L'idea è far crescere progressivamente il gruppo dei “Custodi di Quarara”, coinvolgendo altri cittadini disposti a prendersi cura delle diverse cale e dei tratti di litorale.
Casale: «Ai pirati del terzo millennio rispondiamo con l'impegno»
«In questo splendido luogo, un tempo frequentato da contrabbandieri e pirati, dove si trova anche un pozzo utilizzato un tempo come abbeveratoio, oggi abbiamo a che fare con i pirati del terzo millennio», ha detto l'assessore Gianfranco Casale, riferendosi a chi abbandona rifiuti e attrezzature da pesca.
«A questa inciviltà un gruppo di persone che ama l'ambiente risponde con l'impegno quotidiano e la passione all'appello dell'amministrazione. Partiamo dalla Cala di Malavia, ma l'obiettivo è coinvolgere un numero sempre maggiore di persone e far crescere il gruppo “I Custodi di Quarara” per la custodia di altre cale e tratti di litorale».
Chi volesse aderire all'iniziativa può contattare la referente del gruppo, Federica Cambiaggio, all'indirizzo federica.pachamamaaps@gmail.com.
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