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20/08/2026 11:44:00

Marsala: in contrada Ciancio il "lavoro a metà del comune trasforma la strada in polveriera"

Un nuovo incendio ha interessato nel pomeriggio di ieri Contrada Ciancio, nei pressi della parrocchia Maria SS. Madre della Chiesa, trasformando l'area in una situazione di forte pericolo. Si tratta del secondo rogo divampato nella stessa zona nel giro di appena 24 ore, con le fiamme che hanno trovato terreno fertile tra erba secca e sterpaglie.

A finire nel mirino dei residenti è soprattutto la gestione della pulizia del verde lungo la strada. Nella mattinata, infatti, una squadra di dipendenti comunali era intervenuta per tagliare le erbacce secche lungo i margini della carreggiata, in vista del passaggio della processione della Madonna previsto domenica.

 

Sterpaglie lasciate a bordo strada

Il problema, secondo quanto segnalato dagli abitanti della zona, è che il materiale tagliato non sarebbe stato raccolto né rimosso, rimanendo ammassato lungo la strada. Un accumulo di vegetazione secca che, in pieno agosto, si è trasformato in un potenziale innesco per le fiamme. Tra l'erba, inoltre, erano presenti anche numerose bottiglie di plastica e vetro. Una situazione che aveva già mostrato la propria pericolosità nel pomeriggio precedente, quando nella stessa area si era verificato un primo principio d'incendio.

 

Residenti in strada con i secchi d'acqua

Nel giro di poche ore è divampato un nuovo rogo. Le fiamme si sono propagate rapidamente, avvicinandosi anche a un parcheggio utilizzato per i mezzi, con il rischio che l'incendio potesse provocare conseguenze ben più gravi.

Di fronte all'emergenza, alcuni residenti sono intervenuti direttamente, utilizzando secchi d'acqua per cercare di contenere le fiamme in attesa dell'arrivo dei soccorsi. Secondo quanto riferito dagli abitanti, i vigili del fuoco erano impegnati contemporaneamente in altri interventi e sarebbero arrivati circa un'ora dopo.

Palme distrutte e fumi nell'aria

Il passaggio delle fiamme ha provocato danni evidenti alla vegetazione. Diverse palme lungo la strada sono state completamente distrutte dalle fiamme.

Particolarmente pesante anche la situazione sul fronte dei fumi. La combustione di plastica e altri rifiuti presenti tra le sterpaglie ha sprigionato un odore acre e fumi che hanno reso l'aria difficilmente respirabile nella zona.

 

La rabbia dei residenti

Tra gli abitanti cresce l'incredulità per una situazione che avrebbe potuto essere evitata.

«Il Comune ha servito la miccia su un piatto d'argento ai piromani», denunciano alcuni residenti, contestando la scelta di lasciare erba secca e rifiuti ai margini della strada in pieno agosto.

Adesso, dopo il rogo, lungo la carreggiata sono rimasti cenere e residui dell'incendio. La richiesta della comunità è quella di una bonifica immediata dell'intera contrada, insieme a interventi più accurati per eliminare le condizioni di rischio e impedire che episodi simili possano ripetersi.



Native | 11/08/2026
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