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21/08/2026 11:00:00

Mazara: compagnia degli anni '80 si ritrova dopo più di 40 anni

C’erano una volta gli anni ’80. Gli anni dei motorini Ciao, Bravo e Vespa 50, dei telefoni fissi e delle cabine a gettoni, dei carnevali organizzati nei capannoni e nei garage e dei falò a Tonnarella, con tonnellate di legna recuperata con mezzi di fortuna e capaci di durare per tutta la notte.

 

Erano gli anni del panino da Piero Pic Nic, dello szufuletto e della carambola da Pino Bucca, dei domenichini alla discoteca Chopin e degli zoccoli del dottor Scholl. Gli anni delle passeggiate lungo corso Umberto, magari per gustare un dolce al bar Pierino o al bar Pisciotta, prima di proseguire verso piazza Matteotti per una brioche con gelato al chiosco Tilotta. E al ritorno, una sosta alla cartolibreria Athena per comprare una penna.

Si viveva così, senza smartphone, social network e mille comodità. E non ci si lamentava se pioveva o faceva caldo. La domenica, dopo il cinema, c’erano le meravigliose arancine del bar Sardo in piazza Mokarta, mentre nell’aria risuonavano le canzoni di quegli anni, trasmesse dalle allora radio locali.

Proprio in quegli anni, un gruppo di giovani studenti si ritrovava per condividere il proprio tempo libero nella sempre affollata piazza Mokarta o sulla ringhiera della statua di San Vito, in piazza della Repubblica.

 

Quei ragazzi facevano parte di una compagnia il cui nome, ancora oggi, rimane avvolto nel mistero: la compagnia “di lu cocciu”.

Sono passati più di 40 anni e, il 18 agosto 2026, quei ragazzi e quelle ragazze, oggi tutti rigorosamente over 50 — e senza voler andare oltre con l’età — si sono ritrovati in una splendida location cittadina per una serata all’insegna dei ricordi, dell’amicizia e della spensieratezza.

Molti di loro oggi vivono in diverse località del Nord Italia, dove si sono trasferiti per motivi di lavoro, ma durante questa torrida e meravigliosa estate sono tornati a Mazara del Vallo per trascorrere le vacanze.

 

È stata una serata speciale, fatta di ricordi, risate e racconti. Un’occasione per scoprire che, nonostante il tempo trascorso, - scrive Alberto lo spirito di spensieratezza e la voglia di divertirsi di allora sono ancora vivi in ognuno di loro.

Erano anni in cui si aveva molto meno e si cercava molto meno, ma si riusciva a costruire qualcosa di prezioso: una bella amicizia, fondata sul rispetto reciproco. Un legame che, a distanza di oltre quattro decenni, è ancora vivo.

Un incontro che ha avuto il sapore di un viaggio nel tempo, alla riscoperta di un modo semplice e autentico di stare insieme.

Il messaggio finale è stato unanime: non facciamo passare altri 40 anni prima di rincontrarci, perché con i giorni che corrono così velocemente, chissà quale potrebbe essere la prossima location.

E soprattutto, non dimenticate il motto che ancora oggi riesce a riunire tutti in una risata:

“SIIIIIII... LU COCCIU AVI LA TUSSI!”



Native | 11/08/2026
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