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21/08/2026 06:00:00

L’inferno dei malati dell’ospedale di Castelvetrano mentre la politica taglia i nastri

 Mentre c’è una politica che ama mostrarsi in prima fila dietro un nastro tricolore da tagliare, l’emergenza della realtà quotidiana in cui malati e lavoratori vengono abbandonati all’inefficienza non è più rimandabile. È il paradosso della sanità trapanese che si consuma in queste settimane all’interno del presidio ospedaliero di Castelvetrano, dove il diritto fondamentale alla salute sembra essersi sciolto sotto il sole di una delle stagioni estive più calde di sempre.

 

Perché? Perché i condizionatori non funzionano.

Antico problema, mai risolto. Ce ne eravamo occupati nel 2023, ma succede la stessa cosa praticamente ogni anno: appena arriva il caldo l’impianto centralizzato della struttura ha bisogno sempre di nuovi pezzi di ricambio. E allora, segnalazioni, relazioni, impegni di spesa. Tempi tecnici e tempi burocratici.

Certo, gli impianti sono diversi. Per fortuna la sala operatoria ne ha uno suo. Peccato che i pazienti, in questo caso, subiscono le attese per la prenotazione dell’intervento, poi l’operazione chirurgica e poi, appunto, il caldo.

 

 

La situazione sembra ormai fuori controllo, come ci racconta la denuncia del sindacato della CONFIAL e la diffida legale dei consumatori di Codici Salute. Entrambe le sigle puntano il dito contro lo stesso bersaglio: l’insostenibile immobilismo dell’ASP di Trapani e dell’Assessorato Regionale.

La situazione più drammatica si registra al secondo piano del nosocomio castelvetranese, all’interno del reparto di Medicina. Qui, l’impianto di climatizzazione è completamente fuori uso da oltre un mese, a fronte di temperature torride che gravano sul territorio da più di due mesi.

In questo scenario, ben 16 pazienti in degenza e l’intero personale medico e sanitario si trovano a operare in condizioni di estrema sofferenza. Una carenza strutturale gravissima che colpisce soggetti deboli e costringe i familiari dei ricoverati a una mobilitazione disperata: sono costretti ad attrezzarsi con ventilatori portati da casa pur di dare un minimo di sollievo ai propri cari.

 

Il sindacato CONFIAL ha inviato una nota urgente alla direzione sanitaria per chiedere l’immediato ripristino dell’impianto al secondo piano. Dure le parole del segretario territoriale di CONFIAL Trapani, Giuseppe Messina, che non lasciano spazio a giustificazioni burocratiche:

“Non è più sostenibile che dopo circa due mesi di segnalazioni sul malfunzionamento dell’impianto di climatizzazione del Reparto di Medicina a Castelvetrano, nessuno abbia risolto il problema, costringendo lavoratori e cittadini a boccheggiare”.

Il sindacato si è rivolto direttamente ai vertici dell’ASP di Trapani e all’Assessore regionale della salute chiedendo un’ispezione immediata per verificare i motivi di questo ritardo e circoscrivere con precisione le responsabilità di una gestione fallimentare.

 

A rafforzare la protesta dei lavoratori si aggiunge l’azione legale dei cittadini. Il 19 agosto 2026, le delegazioni di Castelvetrano dell’associazione “Codici - Centro per i diritti del cittadino” (Codici Salute) hanno inviato una segnalazione e diffida formale tramite PEC indirizzata all’Assessore Regionale alla Salute e al Presidente dell’ASP di Trapani.

Nella diffida viene denunciato il mancato o carente funzionamento della climatizzazione non solo in Medicina, ma in diversi reparti, uffici e locali dell’intero ospedale di Castelvetrano. L’associazione sottolinea come il disservizio causi “evidenti disagi soprattutto per i pazienti affetti da gravi patologie” e per chiunque acceda alla struttura per visite o prestazioni sanitarie.

Una situazione “assolutamente non tollerabile”, ha scritto Codici Salute, intimando alle istituzioni di ripristinare o realizzare immediatamente un impianto idoneo per garantire standard minimi di qualità, efficienza e tutela della salute pubblica, soprattutto considerando le temperature estreme del periodo.

 

L’emergenza diventa però scandalo se si pensa al tempismo delle passerelle politiche.

Il 27 maggio 2026 venivano inaugurati in pompa magna i locali ammodernati del Pronto Soccorso di Castelvetrano, alla presenza dell’Assessore regionale alla salute Marcello Caruso e del Commissario straordinario dell’ASP di Trapani Sabrina Pulvirenti. Solo un mese prima, il 21 aprile 2026, si celebrava l’inaugurazione del nuovo punto d’accoglienza all’ingresso della struttura. La sfilata di successi sbandierati è continuata persino il 30 luglio 2026 nella vicina Mazara del Vallo, con l'inaugurazione della nuova Terapia Intensiva dell'ospedale “Abele Ajello” e della Casa di Comunità.

 

Difficile dare torto a chi dice che la politica è sempre in prima fila quando c’è da tagliare il nastro, ma si perde nel più totale anonimato quando c’è da intervenire per risolvere i problemi reali che colpiscono la vita quotidiana di lavoratori e malati.

Intanto i 16 degenti del reparto di Medicina continuano a combattere contro il caldo soffocante, in attesa che l’esultanza delle inaugurazioni possa trasformarsi in azione per le riparazioni.  

 

Egidio Morici



Native | 11/08/2026
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