×
 
 
22/08/2026 06:00:00

Sanità trapanese: «Basta nomine per il ritorno elettorale. La politica si assuma le sue responsabilità»

Gentile Direttore, 

 

gli articoli che da alcuni giorni leggo su Tp24 sulle vicende della sanità trapanese non possono lasciarmi indifferente, e per più ragioni.

Colgo la gravità di quanto accade e la preoccupazione di non trovare una sicura e immediata risposta al bisogno di cure a cui tutti abbiamo diritto. Dalle lunghe liste d'attesa per visite specialistiche alla difficoltà di poter trovare posto nelle strutture sanitarie inaugurate solo per tagliare un nastro e dispensare sorrisi alla stampa, alla nomina del direttore sanitario (l'ennesimo papa straniero) senza i requisiti di legge, per non parlare della ferita ancora aperta dello scandalo dei referti istologici: il quadro è a dir poco allarmante.

 

Potrebbe sembrare un paradosso questa mia affermazione, ma la verità è che bisogna sottrarre la sanità agli appetiti famelici dei politici che nominano Direttori Generali, Sanitari e Amministrativi solo in funzione del ritorno elettorale che ne possono trarre.

 

Così è accaduto e accade costantemente e dappertutto, e a poco sono serviti gli scandali giudiziari e quelli che sono costati la vita a pazienti oncologici, come la professoressa Gallo, che per mesi ha atteso l'esito di un istologico pervenuto quando il cancro era ormai incurabile.

 

Ricorderà, Direttore, che quando La Vardera cercò di screditare il dottore Luca Fazio per i tanti incarichi affidatigli, si scoprì che rappresentava una vera eccellenza nel sistema sanitario dell'ASP di Trapani e che allo stesso, pur avendo i requisiti di legge per essere nominato Direttore Sanitario, fu preferito il super raccomandato Gioacchino Oddo che, a latere dell'inchiesta "Sorella sanità", rimase invischiato in una squallida vicenda di prestazioni sessuali richieste a un'infermiera che chiedeva un trasferimento.

Aggiungo che, a suo tempo, in un'audizione in Commissione Bilancio di Fabio Damiani, allora presidente della CUC che gestiva gli appalti in sanità, era emersa una grande opacità nelle procedure adottate per l'espletamento delle gare che poi portarono al suo arresto. Nel frattempo la politica trapanese, che ancora oggi conta, lo aveva nominato Direttore Generale dell'Asp.

 

Lo dico senza timore e senza paura di essere smentita, perché cercai di oppormi a quella nomina, come cercai in ogni modo di fare valere la professionalità di Luca Fazio perché fosse nominato Direttore Sanitario. Ma non ci fu verso. Perché purtroppo c'è sempre qualcuno che ha più voce in capitolo, qualcuno che da sempre è nella stanza dei bottoni e comanda.

 

Così furono nominati i soggetti di cui sopra. La colpa di Fazio? Essere solo un eccellente sanitario e non un semplice galoppino politico e, soprattutto, un uomo tutto d'un pezzo che non si genuflette al potente politico della nostra provincia, che nella sanità comanda, e per di più uno che bacchetta e tratta male quelli che non fanno il proprio dovere.

 

Non è un caso che proprio Fazio, che pure ha gestito e gestisce tutte le vicende legate al PNRR, non compaia alle inaugurazioni e sembri tenersi distante dai tagli dei nastri che immortalano politici e vertici aziendali.

 

Scrivo queste riflessioni non solo per i nostri lettori ed elettori (visto che sono un politico), ma anche perché, se domani un magistrato mi dovesse chiamare, non avrei alcun timore, perché ho sempre fatto solo il mio dovere nell'esclusivo interesse dei cittadini.

 

In politica hanno più fortuna quelli che democristianamente non si espongono, sono moderati, aspettano che passi la piena per rialzarsi. Io non appartengo a questa schiera e, se fossi deputato in carica, immediatamente convocherei la dottoressa Pulvirenti, che pure conosco e di cui stimo capacità e competenze, in audizione e avvierei un atto ispettivo per verificare quanto denunciato da Tp24.

 

Da politico mi vergogno per chi, avendo un ruolo, non lo esercita nell'interesse dei tanti pazienti e cittadini il cui diritto ad avere una sanità che funzioni viene regolarmente calpestato.

 

Comprendo di essere un politico non sempre simpatico, che molti mi contestino di essere aggressiva e di usare un linguaggio forte e di denuncia. Ma, ripeto, nella mia vita ho sempre fatto il mio dovere e non ho mai fatto politica per compiacere qualcuno o per sentirmi chiamare "onorevole".

 

Ho fatto e faccio politica perché credo nel valore della politica chiamata a garantire diritti, a rappresentarli nelle sedi istituzionali e a dare risposte e soluzioni ai problemi dei territori.

 

Mi auguro che chi occupa uno scranno all'ARS in nome e per conto dei cittadini trapanesi, o meglio e di più siede nei banchi del Governo, abbia un sussulto di dignità e, piuttosto che dispensare sorrisi alle finte inaugurazioni, verifichi quanto denunciato da Tp24 prima che la sanità trapanese finisca ancora una volta sotto inchiesta.

 

Eleonora Lo Curto

 

 



Native | 11/08/2026
https://www.tp24.it/immagini_articoli/29-07-2026/1785310477-0-agosto-risuona-a-selinunte.jpg

Agosto risuona a Selinunte

Un Roy Paci inedito in chiave jazz, Alan Sorrenti intramontabile, gli omaggi ai Pink Floyd, Deep Purple, Led Zeppelin, le note caraibiche e i riff energetici. Il mese di agosto è da segnare in calendario perché ogni...