Samba, bossa nova, afoxè, forrò, frevo e maracatu: questa sera il ritmo e i colori della musica brasiliana arrivano nel suggestivo scenario del Parco archeologico di Selinunte. Alle 21, davanti al Tempio E, è in programma il concerto dei Pura Beleza, inserito nel cartellone di SelinuntEstate.
Un viaggio musicale attraverso le diverse anime del Brasile, dalle radici africane e portoghesi alle contaminazioni con il jazz e con la musica europea. Al centro dello spettacolo ci saranno il samba, con le sue percussioni e i suoi ritmi sensuali, e la bossa nova, nata in Brasile alla fine degli anni Cinquanta dall'incontro tra samba canção, jazz e nuove atmosfere culturali.
Il sestetto Pura Beleza nasce dall'incontro tra musicisti professionisti accomunati dalla passione per la musica brasiliana. Sul palco ci saranno Linda Armetta alla voce, Gianni La Rosa alla chitarra e voce, Marcello Cinà ai sassofoni, Joe Costantino al piano, Riccardo Lo Bue al basso e Zé Carlos Guratti, musicista originario di San Paolo, alla batteria.
A completare la formazione sarà la ballerina Catiane Raneri, direttamente da Rio de Janeiro, che accompagnerà la musica con la danza.
I biglietti hanno un costo di 15 euro, con ridotto a 10 euro.
L'appuntamento rientra nel programma di SelinuntEstate, promosso dal Parco archeologico di Selinunte, diretto da Felice Crescente, insieme a CoopCulture. Il cartellone è nato da una open call alla quale hanno risposto oltre cento artisti e compagnie, per un totale di quasi 60 appuntamenti tra musica, danza, teatro e incontri, ospitati in diversi luoghi del Parco archeologico e di Cave di Cusa.
I prossimi appuntamenti
Dopo la musica brasiliana, Selinunte si prepara ad accogliere il Festival della Bellezza, in programma il 23, 24 e 26 agosto al Tempio di Hera.
Domenica 23 agosto, alle 19.30, sarà protagonista Stefano Massini con La forza del simbolo, un appuntamento dedicato alla potenza del linguaggio, alle narrazioni e alla creazione dell'immaginario.
Lunedì 24 agosto sarà la volta dello psicologo Umberto Galimberti, che affronterà il tema del simbolico attraverso la lente della psicologia, tra arte, follia e follia d'amore.
Mercoledì 26 agosto chiuderà la rassegna il giornalista Dario Fabbri, con un dialogo dedicato a “miti, mare, civiltà - antropologia e destino”, esplorando il ruolo del mare come elemento identitario e mitologico, capace al tempo stesso di attrarre e suscitare timore.