Controlli straordinari dei Carabinieri nel fine settimana nelle zone della movida di Mazara del Vallo. Un 26enne è stato trovato alla guida dopo essere risultato positivo all’alcoltest e aveva con sé un coltello a serramanico e 1,3 grammi di marijuana.
Durante lo stesso servizio i militari hanno anche arrestato un 39enne, destinatario di un aggravamento della misura cautelare: dagli arresti domiciliari è stato trasferito nel carcere di Trapani.
Il 26enne fermato alla guida
I controlli sono stati effettuati dai Carabinieri della Compagnia di Mazara del Vallo nell'ambito dei servizi disposti dopo le determinazioni del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica della Prefettura di Trapani.
Il 26enne, residente a Mazara, è stato fermato mentre guidava un'auto ed è risultato positivo al controllo con l'etilometro.
Durante gli accertamenti i Carabinieri lo hanno trovato anche in possesso di un coltello a serramanico e di 1,3 grammi di marijuana, entrambi sequestrati.
Denuncia e sanzioni
Il giovane è stato denunciato all’autorità giudiziaria per porto ingiustificato di arma.
È stato inoltre sanzionato amministrativamente per guida in stato di ebbrezza e per il possesso della sostanza stupefacente.
Dai domiciliari al carcere
Nel corso del servizio i Carabinieri hanno eseguito anche un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare emessa dal gip del Tribunale di Marsala nei confronti di un 39enne.
L'uomo, che si trovava agli arresti domiciliari, è stato arrestato e trasferito nella Casa circondariale di Trapani, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
I controlli proseguiranno
I militari hanno identificato numerose persone e controllato diversi veicoli, verificando anche il rispetto delle norme sulla circolazione stradale e le situazioni potenzialmente rilevanti per la sicurezza e l’ordine pubblico.
I Carabinieri annunciano che i servizi straordinari proseguiranno anche nelle prossime settimane, con particolare attenzione ai luoghi di aggregazione e alle aree maggiormente frequentate da giovani e turisti.
Per le persone coinvolte vale il principio della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.