Aldo Cazzullo, le lance pantesche, i siti archeologici dell’isola, il patrimonio sommerso e quattro docufilm dedicati al Mediterraneo. Dal 31 agosto al 2 settembre Pantelleria ospita tre giorni di incontri, visite e cinema nel segno di Sebastiano Tusa, con studiosi, giornalisti e rappresentanti delle istituzioni.
Ad aprire il programma sarà “Una giornata particolare a Pantelleria”, con il conferimento del Premio Pantelleria ad Aldo Cazzullo. L’1 e il 2 settembre entrerà poi nel vivo la quarta edizione della Rassegna del Mare – Sebastiano Tusa, che quest’anno punta anche alla Carta di Pantelleria, un documento dedicato alla tutela del mare e dei beni culturali e ambientali.
Il 31 agosto Aldo Cazzullo e il Premio Pantelleria
La prima giornata comincia alle 17 all’Acropoli di San Marco e Santa Teresa, con l’incontro con Felice Crescente, direttore del Parco Archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria. Seguirà la visita guidata dagli archeologi Thomas Schäfer e Frerich Schön, dell’Università di Tubinga.
Alle 18.30 in piazza di Scauri la cerimonia inaugurale e l’incontro con Aldo Cazzullo. Interverrà Massimo Osanna, capo del Dipartimento per le Attività culturali del Ministero della Cultura. A moderare sarà il giornalista Felice Cavallaro.
Con Cazzullo dialogheranno Donata Agnello, direttrice di I Love Sicilia, Donatella Bianchi e Italo Cucci. Nel corso della serata al giornalista e scrittore sarà consegnato il Premio Pantelleria.
A seguire spazio alla musica con “Rapsodia Fantastica”, concerto del Giacomo Cuticchio Ensemble.
Il primo settembre: dalle lance pantesche all’archeologia subacquea
Martedì 1 settembre si riparte alle 10 dal porto di Pantelleria con una veleggiata delle lance pantesche. Testimonial sarà Giuseppe Angilella, olimpionico a Londra 2012. L’iniziativa è organizzata con il Circolo Velico Isola di Pantelleria e il Club Canottieri Roggero di Lauria.
Alle 12 al Museo Geonaturalistico di Punta Spadillo è prevista una visita con le guide ufficiali del Parco Nazionale Isola di Pantelleria. Saranno presentati anche i progetti di ARPA Sicilia a Pantelleria, con il direttore generale Vincenzo Infantino.
Alle 16, all’istituendo Museo del Mare Sebastiano Tusa all’Arenella, si visiterà il cantiere di restauro del dipinto murale “L’occhio di Dio” di Peppino Piccolo, con una visita guidata dall’artista Michele Cossyro.
Un’ora dopo, al Mursia Wellness Hotel, sarà inaugurata la mostra “Zambratija – prehistoric sewn boat”, con visita guidata dall’archeologa Giulia Boetto, direttrice di ricerca del CNRS.
A Scauri il confronto sul patrimonio sommerso
Alle 18.30 in piazza di Scauri il programma si concentrerà sulla valorizzazione dei siti culturali sommersi e sull’archeologia subacquea di Pantelleria.
Interverranno Giulia Boetto; gli archeologi subacquei Luigi Fozzati e Roberto La Rocca; Stefano Medas, presidente dell’Istituto Italiano di Archeologia ed Etnologia Navale; Fabio Pagano del Ministero della Cultura; il soprintendente del Mare Emanuele Turco e la presidente della Fondazione Sebastiano Tusa Valeria Li Vigni.
Presenta Giulia Pruneti di Archeologia Viva, conduce Piero Pruneti.
Pantelleria Archeofilm, quattro storie dal fondo del mare
Dalle 20 spazio al Pantelleria Archeofilm, con le proiezioni alla presenza dei registi.
Il primo film sarà “Il fuoco del Mediterraneo”, diretto da Gil Keibaili, Roberto Rinaldi e Luc Marescot. Il documentario segue un gruppo di sommozzatori tra Panarea e Stromboli, fino alla cosiddetta valle dei 200 vulcani, un ambiente sottomarino segnato dall’attività vulcanica.
A seguire “L’antica nave del vino” di Riccardo Cingillo, dedicato alla scoperta di un relitto romano del II secolo avanti Cristo individuato a 92 metri di profondità nel golfo dell’Isola delle Femmine.
Le proiezioni di Pantelleria Archeofilm sono a ingresso libero e gratuito.
Il 2 settembre dal villaggio di Mursia al Lago di Venere
Mercoledì 2 settembre, alle 10.30, appuntamento al villaggio preistorico di Mursia con Felice Crescente. La visita sarà guidata da Maurizio Cattani, dell’Università di Bologna.
A seguire ci si sposterà al Lago di Venere, con una visita curata dal Parco Nazionale Isola di Pantelleria e dalle guide ufficiali.
Nel pomeriggio, dalle 18.30 in piazza di Scauri, il tema sarà “Rotte Mediterranee e circolazione di popoli”.
Parteciperanno Maurizio Cattani, Massimo Cultraro del CNR-ISPC, Fabio Martini dell’Università di Firenze, Anthony Muroni e Giorgio Murru della Fondazione Mont’e Prama, Massimo Osanna e Thomas Schäfer. Presenta Giulia Pruneti, conduce Piero Pruneti.
La Carta di Pantelleria
Uno dei passaggi centrali della rassegna sarà il dibattito sulla Carta di Pantelleria, con istituzioni, studiosi e operatori locali. L’obiettivo indicato dagli organizzatori è arrivare alla sottoscrizione di un documento dedicato alla tutela del mare e del patrimonio culturale e ambientale.
Al confronto prenderanno parte l’ecologo marino Franco Andaloro, Donatella Bianchi, Felice Crescente, il presidente del Parco Nazionale Italo Cucci, il sindaco di Pantelleria Fabrizio D’Ancona, l’ex sindaco Salvatore Gabriele, Vincenzo Infantino, il biologo dell’Università di Palermo Franco Palla, l’assessore comunale Adele Pineda e Valeria Li Vigni.
Gli ultimi due film e il premio del pubblico
La serata proseguirà con altri due documentari.
“I Leoni di Lissa”, di Nicolò Bongiorno, racconta la battaglia navale di Lissa del 1866 e le successive esplorazioni subacquee, intrecciando storia, archeologia e memoria della marineria.
“La terra di Yrnm”, diretto da Nicola Ferrari, porta invece il racconto direttamente a Pantelleria. Il documentario segue il lavoro degli archeologi che da anni conducono campagne di scavo sull’isola e conserva anche la voce e la testimonianza di Sebastiano Tusa.
La rassegna si concluderà con la cerimonia di premiazione del Pantelleria Archeofilm 2026, assegnato al film più votato dal pubblico.
Pantelleria e l'eredità di Sebastiano Tusa
La scelta dell’isola non è soltanto scenografica. Pantelleria, al centro delle rotte tra Europa e Africa, conserva un patrimonio archeologico terrestre e subacqueo che fu uno dei grandi campi di ricerca di Sebastiano Tusa, archeologo e soprintendente del Mare della Regione Siciliana, morto il 10 marzo 2019 nell’incidente aereo dell’Ethiopian Airlines.
Per Valeria Li Vigni, presidente della Fondazione che porta il suo nome, Pantelleria è la protagonista della rassegna, non una semplice cornice: nei suoi fondali e nei suoi siti archeologici si conserva la storia degli incontri e degli scambi che hanno costruito il Mediterraneo.
Anche l’assessore regionale ai Beni culturali Francesco Paolo Scarpinato sottolinea il ruolo dell’isola e il lavoro portato avanti dalla Regione, dalla Soprintendenza del Mare e dal Parco Archeologico per rendere più accessibile e tutelato il patrimonio di terra e di mare.
La manifestazione è promossa dalla Fondazione Sebastiano Tusa, in collaborazione con Regione Siciliana, Soprintendenza del Mare, Parco Nazionale Isola di Pantelleria, Parco Archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria e Comune di Pantelleria.