Dalla Libia al carcere in Sicilia, fino alla libertà arrivata dopo quasi undici anni e alla riapertura del suo caso giudiziario. Alaa Faraj sarà a Pantelleria domenica 30 agosto, alle 19, per presentare Perché ero ragazzo, il libro scritto in carcere e vincitore del Premio letterario internazionale Tiziano Terzani 2026.
L’incontro si terrà al Giardino del Porton Blu della Cantina D’Ancona, in località Cimillìa, ed è un appuntamento speciale di Panteschità Estate 2026, il progetto dell’Università Popolare di Pantelleria – UNIPANT.
Dalla traversata alla condanna
La storia comincia nell’agosto del 2015. Faraj ha vent’anni, studia ingegneria e gioca a calcio in Libia. Con il Paese sconvolto dalla guerra civile decide di partire verso l’Europa.
Durante la traversata sulla quale viaggia, 49 persone muoiono soffocate nella stiva. Una volta arrivato in Italia, Faraj viene indicato come uno degli scafisti e successivamente condannato a trent’anni di carcere. Lui ha sempre sostenuto di essere innocente.
È dietro le sbarre che impara l’italiano e comincia a scrivere. Le sue lettere, inviate ad Alessandra Sciurba, docente di Filosofia del diritto conosciuta durante un laboratorio in carcere, diventeranno Perché ero ragazzo, pubblicato da Sellerio nel settembre 2025.
Il Premio Terzani e la libertà
Nell’aprile scorso il libro ha vinto la ventiduesima edizione del Premio Tiziano Terzani. La giuria lo ha definito un “racconto doloroso ma necessario”, riconoscendo nella storia di Faraj una testimonianza di dignità e coraggio.
Nel frattempo anche la vicenda giudiziaria ha avuto una svolta. Nel dicembre 2025 il presidente della Repubblica Sergio Mattarella gli aveva concesso una grazia parziale, riducendo la pena di undici anni e quattro mesi.
Il passaggio decisivo è arrivato nel maggio 2026: la Corte d’Appello di Messina ha dichiarato ammissibile la richiesta di revisione del processo, sospeso l’esecuzione della pena e disposto la scarcerazione. Faraj è quindi oggi libero, mentre il nuovo giudizio di revisione inizierà il 9 ottobre.
L’incontro a Pantelleria
A Pantelleria Faraj racconterà il libro e il percorso che lo ha portato dalla prigione alla pubblicazione e poi al Premio Terzani.
Con lui interverranno Alessandra Sciurba e don Vito Impellizzeri, preside della Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia. Alcuni brani di Perché ero ragazzo saranno letti da Danilo Giglio.
A introdurre e moderare l’incontro sarà Francesca Marrucci, giornalista e presidente dell’UNIPANT.
L’ingresso prevede un contributo libero, ma i posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria.
Per riservare il posto occorre inviare un messaggio WhatsApp al 333 387 6830, indicando nome dell’evento, nome e cognome e numero dei partecipanti.