Brutta giornata oggi all’Ospedale Paolo Borsellino di Marsala: si è ritrovato a fare i conti con un blocco totale dell'impianto di aria condizionata.
Tra le stanze dei reparti l'aria è diventata rapidamente soffocante, trasformando una normale giornata di ricovero e cura in un’emergenza nell’emergenza.
Nelle sale operatorie il condizionamento non serve a regalare refrigerio, ma è un requisito strutturale e sanitario obbligatorio. Quando l'impianto di climatizzazione si ferma o va fuori parametro, scattano immediatamente i protocolli di sicurezza per il rischio infettivo e ambientale.
Necessario infatti è il mantenimento della sterilità: senza la ventilazione meccanica a pressione positiva, l'aria non filtrata dall'esterno entra nella sala portando microparticelle e batteri. Sotto le lampade scialitiche la temperatura sale oltre i 30 °C. Il sudore dei chirurghi rappresenta un pericolo diretto di contaminazione del campo operatorio sterile.
Prima Castelvetrano, adesso Marsala. Problemi che ciclicamente si ripetono e che pagano i pazienti ricoverati e tutto il personale dell’ospedale.