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25/08/2026 09:09:00

Marsala, Art&Ground chiude a Santa Maria della Grotta con il Transduction Ensemble

Una visita archeologica nel sottosuolo di Marsala, un calice di vino e poi musica contemporanea, improvvisazione, voce e danza dentro una chiesa scavata nella roccia. Sabato 5 settembre si chiude “Art&Ground”, la rassegna di ArcheOfficina ospitata quest’estate nella chiesa semi-ipogea di Santa Maria della Grotta.

L’ultimo appuntamento vedrà protagonista il Transduction Project Ensemble, diretto dal flautista e performer Benedetto Basile e presentato in collaborazione con Curva Minore. È anche l’ultima occasione della stagione per vedere il monumento attraverso la particolare formula costruita dal festival: archeologia prima, performance site-specific dopo.

Prima la visita nella Marsala sotterranea

La serata comincerà con gli archeologi di ArcheOfficina, che accompagneranno il pubblico all’interno del complesso di Santa Maria della Grotta.

È uno dei siti più stratificati della città. L’area fu utilizzata in epoca punica come necropoli e successivamente, in età romana, anche per l’estrazione della pietra. Nei secoli il luogo cambiò ancora funzione, fino alla presenza monastica e alla realizzazione della chiesa con la sua grande navata e gli apparati tardobarocchi.

Dopo la visita sarà offerto ai partecipanti un calice di benvenuto, prima di lasciare spazio alla musica.

Il Transduction Project Ensemble nella Grotta

Alle 21.30 entrerà in scena il Transduction Project Ensemble, formazione multidisciplinare fondata e diretta da Benedetto Basile.

Il progetto lavora sul confine fra composizione e improvvisazione, razionalità e intuizione, facendo dialogare strumenti, movimento e parola. Flauti, violino, tromba, sax e percussioni si intrecciano con danza e voce narrante, in una performance costruita anche sulle caratteristiche acustiche dello spazio.

La ricerca dell’ensemble guarda anche alla psicologia analitica di Carl Gustav Jung, e in particolare al rapporto fra dimensione conscia e inconscia. La “transduction” richiamata dal nome del gruppo indica proprio un processo di passaggio e trasformazione: dal suono al gesto, dalla struttura all’improvvisazione.

Non un concerto semplicemente trasferito sotto terra, dunque. La logica di Art&Ground è quella della performance site-specific: gli artisti sono chiamati a lavorare sulle risonanze, sull’architettura e sulla storia del luogo che li ospita.

L'ultimo appuntamento di Art&Ground

La serata del 5 settembre conclude il calendario marsalese della rassegna, che durante l’estate ha portato a Santa Maria della Grotta linguaggi diversi: dall’elettronica di Alfredo Giammanco al concerto-racconto di Sergio Beercock, fino alla bossa nova di Alessandro Panicola.

L’evento è a numero chiuso e con prenotazione obbligatoria. Il ticket costa 16 euro e comprende visita guidata, calice di vino e performance.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare ArcheOfficina al 351 4849420 o all’indirizzo lilibeo@archeofficina.com.



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