Marsala, 'A Scurata: l’Unità d’Italia diventa un crime storico. Il mistero di Ippolito Nievo
Un piroscafo che scompare nel Tirreno. Ottanta persone morte, nessun superstite e soprattutto una serie di documenti contabili che finiscono in fondo al mare. Tra le vittime c’è Ippolito Nievo, scrittore, garibaldino e uomo che conosceva molto bene i conti della spedizione dei Mille.
È da questo vero giallo del Risorgimento che parte “Ippolito Nievo: processo all’Unità d’Italia”, in scena giovedì 27 agosto a Villa Genna, a Marsala, per la rassegna ’A Scurata. Due repliche, alle 19 e alle 21.30, con Gianluca Guidi, Giacomo Frazzitta e Serena Tumbarello. Regia di Guidi, produzione dell’Associazione Arco.
Lo sbarco a Marsala e ciò che viene dopo
Il punto di partenza è inevitabilmente Marsala. L’11 maggio 1860 Garibaldi e i Mille sbarcano in città dopo essere partiti da Quarto sui piroscafi Piemonte e Lombardo. È uno dei momenti decisivi dell’Unità d’Italia.
Anche la ricostruzione storica più istituzionale racconta un quadro meno lineare della versione imparata sui banchi di scuola: Treccani ricorda, ad esempio, l’appoggio indiretto di alcuni mercantili inglesi presenti nel porto durante lo sbarco.
Lo spettacolo prende quel capitolo della storia nazionale e lo guarda dalla parte delle domande rimaste aperte: come fu finanziata davvero l’impresa? Quali interessi ruotavano attorno alla spedizione? E perché i conti dei garibaldini diventarono così delicati pochi mesi dopo?
Ippolito Nievo, l’uomo dei conti dei Mille
Qui entra in scena Ippolito Nievo. Non soltanto l’autore delle Confessioni di un italiano, ma anche uno dei Mille e, dopo la conquista di Palermo, uno degli uomini centrali dell’amministrazione garibaldina.
All’inizio del 1861 Nievo viene mandato nuovamente in Sicilia per recuperare carte e documenti della contabilità e portarli sul continente. Doveva servirsene per rispondere alle pesanti polemiche che investivano la gestione amministrativa dell’impresa garibaldina. È un dato documentato anche dalla biografia di Nievo pubblicata da Treccani.
Il 4 marzo 1861 si imbarca a Palermo sul piroscafo Ercole, diretto a Napoli. Nella notte tra il 4 e il 5 marzo la nave scompare.
Con lui muoiono circa ottanta persone. E spariscono anche le carte dell’Intendenza garibaldina.
Incidente o attentato?
È qui che il Risorgimento prende la forma di un crime storico.
La ricostruzione storiografica attribuisce il naufragio a una tempesta. Ma la scomparsa della nave, dei documenti e di un uomo che conosceva i conti della spedizione ha alimentato nel tempo ipotesi e interrogativi mai del tutto sopiti.
Lo spettacolo non li tratta come verità acquisite. Li porta, appunto, a processo.
Fu davvero soltanto una tragedia del mare? Qualcuno poteva avere interesse a eliminare Nievo? E cosa contenevano quelle carte?
La pagina ufficiale di ’A Scurata presenta la pièce come un’inchiesta scenica costruita su fatti reali, documenti e testimonianze dell’epoca, attraverso il confronto tra Nievo e il procuratore incaricato di indagare sulla sua morte. Le musiche dal vivo accompagnano il racconto.
Da un’inchiesta Rai al teatro
Dietro il progetto c’è anche un precedente televisivo. La vicenda fu raccontata nel 2011 da “La Storia siamo noi” nel documentario Ippolito Nievo: inchiesta sui Mille, prodotto da Gianni Minoli, nato da un’idea di Giacomo Frazzitta e diretto da Andrea Bignami.
La stessa Rai lo presentava allora come un “giallo risorgimentale”, tra eroismo, sospetti, scontri politici e intrighi internazionali, costruito attorno all’enigma della nave scomparsa pochi giorni prima della proclamazione del Regno d’Italia.
Ora quella ricerca arriva sulla scena proprio a Marsala, la città dalla quale la spedizione dei Mille iniziò la conquista della Sicilia. Una coincidenza geografica che rende il racconto ancora più interessante: il Risorgimento torna nel luogo di uno dei suoi momenti fondativi, ma questa volta senza monumenti e celebrazioni. Piuttosto con un fascicolo aperto sul tavolo.
Gianluca Guidi, Giacomo Frazzitta e Serena Tumbarello
In scena ci saranno Gianluca Guidi, Giacomo Frazzitta e Serena Tumbarello. Guidi firma anche la regia.
L’appuntamento fa parte dell’edizione 2026 di ’A Scurata, quest’anno trasformata in una rassegna diffusa tra Marsala e altri luoghi della provincia.
Lo spettacolo è in programma giovedì 27 agosto a Villa Genna, con una prima rappresentazione alle 19 e una replica alle 21.30. I biglietti partono da 17 euro e sono disponibili attraverso i canali della rassegna.
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