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26/08/2026 16:06:00

Trapani, acqua contaminata: riunione in Prefettura. Più uomini e autobotti

L’emergenza acqua a Trapani é ancora aperta. 

Mentre proseguono gli accertamenti per individuare e superare definitivamente le criticità nella rete idrica, questa mattina la Prefetta Daniela Lupo ha convocato una nuova riunione di aggiornamento sulla contaminazione riscontrata in alcune utenze della città.

 

L’incontro arriva dopo quello dello scorso 10 agosto e riunisce attorno allo stesso tavolo praticamente tutte le istituzioni coinvolte nella gestione dell’emergenza: Presidenza della Regione Siciliana, Dipartimenti regionali dell’Acqua e dei Rifiuti e della Protezione civile, Asp di Trapani, Ati, Genio Civile, Vigili del Fuoco, Aeronautica Militare, Forze dell’ordine e Dia.

 

Il sindaco di Trapani ha confermato che il fenomeno riguarda, allo stato attuale, un’area circoscritta ad alcune strade della città, individuate nelle ordinanze sindacali emanate nei mesi scorsi. 

Ma l'emergenza non è ancora chiusa: l’Asp continua infatti ad effettuare controlli e accertamenti per verificare l’efficacia degli interventi realizzati dal Comune sulla rete.

 

Una vicenda che va avanti ormai da mesi. Già a marzo, dopo segnalazioni di acqua torbida e maleodorante, il Comune aveva disposto il divieto di utilizzo per scopi idropotabili in diverse vie della città. A luglio il perimetro dell’emergenza era stato nuovamente confermato ed esteso con una nuova ordinanza, mentre Palazzo d’Alì assicurava il servizio sostitutivo attraverso le autobotti.

Nel frattempo il Comune ha anche acceso un faro sui possibili danneggiamenti alle condotte. 

 

Il Comune costituisce il COC

Nella riunione in Prefettura è stato inoltre formalizzato un ulteriore passaggio nella gestione dell’emergenza: proprio oggi il sindaco ha costituito il Coc, il Centro operativo comunale, che dovrà diventare il punto di riferimento per il coordinamento del servizio sostitutivo di distribuzione dell’acqua tramite autobotti.

La priorità sarà data a strutture sanitarie, persone fragili, strutture pubbliche e condomini, ma l’ordinanza n. 54 del 26 agosto 2026, avverte che la richiesta non garantisce una consegna immediata, perché tutto dipenderà dai mezzi disponibili. 

Il servizio telefonico è attivo tutti i giorni, dalle 8 alle 20, attraverso il numero verde 800 940 704 e i recapiti 0923 531246, 0923 531040 e 0923 26905. Le richieste possono essere inoltrate anche agli indirizzi acquedotto@comune.trapani.it e servizio.idrico.integrato@pec.comune.trapani.it.

 

Il nodo delle autobotti

E proprio sulle autobotti si concentrano ora le richieste emerse dal vertice. 

Dopo un’ampia discussione tra gli enti presenti, è stato deciso di coinvolgere, attraverso l’Ati, gli altri Comuni della provincia e l’Amministrazione regionale per ottenere un ulteriore supporto di mezzi e personale.

L’obiettivo è potenziare il servizio sostitutivo alle utenze interessate fino a quando gli interventi sulla rete comunale non avranno consentito il completo superamento delle criticità.

 

Il messaggio che arriva dalla Prefettura, insomma, è chiaro: l’emergenza é ancora in corso. 

La contaminazione resta circoscritta, secondo quanto riferito dal Comune, ma la normalità non è ancora stata ripristinata. 

E fino a quando i controlli dell’Asp non daranno risposte definitive sull’efficacia degli interventi e sulla sicurezza della rete, Trapani dovrà continuare a fare affidamento, almeno in parte, sul servizio sostitutivo.