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27/08/2026 17:22:00

Trapani, “Rivolta Femminile” torna a San Domenico con 15 artiste

Quindici artiste, siciliane e internazionali, chiamate a raccontare ciò che accade quando la Sicilia non è semplicemente uno sfondo, ma un luogo capace di modificare lo sguardo. Dall’11 settembre al 25 ottobre, il Chiostro di San Domenico a Trapani ospita la terza edizione di “Rivolta Femminile. 15 Artiste plasmate dalla Sicilia”, collettiva curata dalla critica d’arte Anda Klavina.

La mostra mette insieme linguaggi e provenienze molto diverse attorno a una domanda: cosa cambia quando sono le donne a occupare la posizione di chi osserva, interpreta e costruisce il racconto?

Le 15 artiste

Partecipano Giovanna Bianco, Piera Campo, Mariele Chiara, Helena Grompone, Sandra Krastina, Alessandra Lamia, Paola Lo, Donatella Lombardo, Giovanna Miceli, Naomi Middelmann, Brigita Ozolins, Esra Sakir, Joetta Savona, Giovanna Scarcella e Claudia Villani.

Alcune sono nate e lavorano in Sicilia, altre sono arrivate sull’isola da altri Paesi e vi hanno trascorso abbastanza tempo da lasciarsi attraversare dal paesaggio, dalla storia e dalla vita quotidiana.

«La Sicilia non è uno sfondo, ma un luogo incontrato, vissuto e lasciato agire sul proprio modo di vedere», spiega Klavina. Ed è probabilmente qui il senso più interessante del titolo scelto per questa edizione: non artiste “della Sicilia”, ma artiste plasmate dalla Sicilia.

Da Penelope e Circe alle donne cancellate dalla storia

Il percorso attraversa miti, memoria e identità contemporanea.

Alcune opere tornano a figure come Penelope, Nausicaa, Circe e Dafne, rileggendole da una prospettiva femminile; altre recuperano le antiche tradizioni legate alla Dea Madre.

Un altro nucleo della mostra lavora invece sulle tracce lasciate – o cancellate – dalla storia: artiste dimenticate, vittime di femminicidio, donne vissute in Sicilia le cui vicende sono rimaste ai margini del racconto ufficiale.

Ci sono poi lavori più intimi, dedicati al lutto, all’appartenenza, alla memoria personale e alla trasformazione della materia.

Il riferimento teorico resta Carla Lonzi, una delle figure fondamentali del femminismo italiano, e la sua idea dell’esperienza femminile come fonte autonoma di conoscenza. Il progetto Rivolta Femminile Trapani, fondato nel 2023 proprio da Anda Klavina, nasce da questa matrice e negli anni si è sviluppato attraverso mostre, incontri con le artiste e residenze. 

Le residenze internazionali a Trapani

La mostra è anche il risultato di un lavoro svolto direttamente in città.

Quest’anno Sandra Krastina, dalla Lettonia, e Brigita Ozolins, artista australiana di origine lettone, hanno trascorso un periodo di residenza a Trapani realizzando nuove opere a partire dall’incontro con il territorio.

Ozolins, in particolare, ha lavorato sul legame tra Sicilia e Lettonia attraverso la figura di Alessandra von Wolff-Stomersee, psicoanalista baltica e moglie di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Il progetto nato durante la residenza sarà presentato proprio nella collettiva di settembre. 

L’artista ha raccontato durante l’estate anche il lavoro realizzato negli spazi di San Domenico, dove la sua installazione mette in comunicazione due geografie e due memorie familiari, quella baltica e quella siciliana. 

L’inaugurazione e l’Odissea scritta da una donna

L’apertura è prevista venerdì 11 settembre.

Alle 17 sarà possibile visitare la mostra insieme alle artiste e alla curatrice. Dalle 19 alle 22 si terrà il ricevimento inaugurale e alle 20 è prevista una performance di danza di Sike Movement.

La performance parte da una provocazione che ha più di un secolo. Nel libro The Authoress of the Odyssey, pubblicato nel 1897, lo scrittore inglese Samuel Butler sostenne che l’Odissea potesse essere stata composta da una donna e che questa donna fosse legata proprio all’area di Trapani.

Una teoria controversa, naturalmente, ma perfettamente coerente con il filo della mostra: prendere racconti che sembrano definitivi e guardarli da un’altra posizione.

La mostra fino al 25 ottobre

“Rivolta Femminile” resterà aperta al Chiostro di San Domenico fino al 25 ottobre, dal martedì alla domenica, dalle 17 alle 20, con ingresso a offerta libera.

Durante le settimane di esposizione sono previsti altri appuntamenti, tra cui un omaggio a Carla Accardi nel giorno del suo compleanno e la performance teatrale Three Rooms di Piera Campo.

L’edizione 2026 è sostenuta dal Comune di Trapani, da Regional Arts Australia e dall’Ambasciata della Lettonia in Italia.